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martedì 28 giugno 2011

Il patriarca Angelo Scola traslato a Milano

Quest'oggi papa Benedetto XVI ha reso pubblica la nomina del cardinale Angelo Scola, finora patriarca della nostra diocesi, ad arcivescovo di Milano. Giungendo dalla carica di rettore della pontificia università lateranense, il cardinale Scola era stato destinato alla sede lagunare il 5 gennaio 2002, nominato da papa Giovanni Paolo II a succedere al patriarca emerito cardinale Marco Cè, che a sua volta aveva retto il patriarcato dal 1978, succedendo all'indimenticato cardinale Albino Luciani. Fece il suo ingresso solenne nella basilica di San Marco a Venezia nel marzo dello stesso anno, e ricevette il pallio degli arcivescovi metropoliti il 29 giugno, solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, dalle mani del beato papa Giovanni Paolo II. Quindi, l'anno successivo, fu creato cardinale con il titolo dei Santi XII Apostoli, nel Concistoro del 21 ottobre.
A Venezia ha svolto una visita pastorale nel patriarcato, cominciata nel 2005 e conclusasi lo scorso 8 maggio, con l'Assemblea nella Basilica Cattedrale di San Marco presieduta da papa Benedetto XVI. Ha inoltre istituito, nel settembre 2003, il polo pedagogico accademico Studium Generale Marcianum, di cui diventa Gran Cancelliere, ed ha promosso la fondazione OASIS, che promuove la reciproca conoscenza e l'incontro tra cristiani e musulmani, con una particolare attenzione alla realtà delle minoranze cristiane nei paesi a maggioranza musulmana.
Nel novembre 2010, in occasione dell'imminente visita del Santo Padre Benedetto XVI, ha rivolto ai fedeli del patriarcato di Venezia la sua unica lettera pastorale.
Per la nostra cittadina di Caorle è importante il ricordo che ha lasciato nella nostra parrocchia, guidando in due occasioni la festa annuale della Madonna dell'Angelo di luglio, amministrando una volta ai ragazzi il Sacramento della Cresima, celebrando due volte la festa quinquennale della Madonna dell'Angelo e visitando in più circostanze la nostra parrocchia, nella quale volle che si tenessero due incontri dei bambini e ragazzi del patriarcato nonché una volta l'incontro delle coppie di sposi. Ha ricevuto, nell'estate 2004, la cittadinanza onoraria di Caorle, per volontà della giunta guidata dal sindaco Marco Sarto.
Non si può, inoltre, dimenticare il suo impegno per la costruzione della nuova chiesa di Porto Santa Margherita, tanto voluta dall'attuale parroco don Antonio Gusso, che ha consacrato personalmente due anni fa, nel 2009, e dei suoi molteplici interventi nel monastero del Marango, dove lo scorso anno ha celebrato la professione alla vita monastica di un membro di quella comunità.
Insieme all'augurio perché la sua missione di pastore non cessi di produrre buoni frutti ed una particolare preghiera per l'impegnativo compito affidatogli dal papa, non possiamo nascondere il nostro rammarico, sia per l'affetto che, dopo nove anni, si era ormai consolidato verso di lui da parte di tutte le realtà del patriarcato, sia per la situazione in cui si verrà a trovare nel prossimo futuro la nostra diocesi: traslato a Vicenza il vescovo ausiliare, nonché vicario generale e stretto collaboratore del patriarca, mons. Beniamino Pizziol lo scorso aprile, oggi anche il capo della nostra comunità diocesana ci lascia. Vogliamo quindi rivolgere una accorata preghiera al Signore perché sostenga il nostro patriarcato in questo difficile momento di transizione, ed illumini il papa ed i vescovi suoi collaboratori nella nomina del nuovo pastore della nostra Chiesa.

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