
Da allora, per circa cent'anni, non abbiamo ulteriori notizie, anche se gli atti della visita pastorale del patriarca Angelo Giuseppe Ramazzotti del 23 giugno 1858 ci fanno presupporre l'esistenza di almeno un altro di questi reliquiari. Infatti il patriarca, volendo regolamentare il culto delle reliquie nel patriarcato di Venezia, ordinava di non esporre la "Reliquia del Preziosissimo Sangue" finché non ne fosse stata provata l'autenticità, nonché di rimuovere tutte le reliquie prive di sigillo vescovile. Questo significa che, negli anni precedenti, la cattedrale di Caorle doveva possedere un ulteriore reliquiario, detto del Preziosissimo Sangue, che veniva esposto probabilmente nella festa liturgica dedicata (all'inizio del mese di luglio) e nei giorni della Passione, e che non possedeva il decreto di autentica stilato dai vescovi caprulani. Tuttavia, per ovviare al problema della mancanza della prova di autenticità e non volendo rompere una tradizione probabilmente secolare, fu lo stesso patriarca Ramazzotti a donare, nel 1861, un nuovo reliquiario del Preziosissimo Sangue, comprendente una piccola porzione di terra imbevuta del Preziosissimo Sangue e due Spine della Sacra Corona. Il reliquiario (riportato nella foto) è opera pregevole di orificeria veneziana, in stile neogotico, con un'ampolla principale in cristallo di Murano e, all'interno, una goccia centrale in vetro soffiato, ove è posta la terra; ai lati della goccia in vetro soffiato sono poste le due spine, una per parte, delle quali una oggi è, purtroppo, spezzata. All'esterno dell'ampolla principale, legato tramite un filo rosso, è ancora oggi visibile il sigillo in ceralacca del patriarca Angelo Ramazzotti.
Quest'ultimo reliquiario, in particolare, viene portato in processione per le vie del centro storico la sera del Venerdì Santo ancora oggi, durante la Via Crucis tradizionale; nel secolo scorso questa manifestazione della devozione popolare si è arricchita della presenza dei Baraboi, uomini incappucciati in nero che portano scalzi la Croce in processione, usanza sicuramente proveniente da tradizioni del sud Italia. Tuttavia la processione del Venerdì Santo deve essere certamente preesistente, e lo attesta la presenza di documenti storici sulla reliquia del Preziosissimo Sangue non autenticata, in luogo della quale il patriarca Ramazzotti donò quello splendido reliquiario, che oggi costituisce uno dei pezzi più preziosi, per devozione e arte, conservati nella nostra parrocchia.
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