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martedì 9 agosto 2011

Il vescovo di Caorle in un articolo di CaorleMare Magazine

E' apparso sul numero di questo mese del giornale di Caorle dedicato a residenti e turisti, CaorleMare Magazine, un ottimo articolo sull'arcivescovo titolare di Caorle, mons. Juliusz Janusz, a firma di Donatella Brentel, che ringrazio per la gentile concessione dell'articolo. Nell'intervista il prelato parla della sua permanenza nella nostra cittadina, che ha seguito la sua partecipazione alla festa della Madonna dell'Angelo di luglio, e racconta alcuni particolari della sua vita di pastore a servizio di Cristo come diplomatico per la Santa Sede. Non manca un breve cenno alla figura del beato papa Giovanni Paolo II, polacco come l'arcivescovo, che l'ordinò sacerdote quand'era ancora arcivescovo di Cracovia e di cui fu per alcuni anni cerimoniere. Fu lo stesso papa Wojtyla a volerlo Nunzio apostolico, prima in Ruanda e Mozambico e successivamente in Ungheria, e ad insignirlo del titolo della nostra chiesa già Cattedrale di Caorle. Sperando in una sua prossima nuova visita, leggiamo intanto l'articolo di Caorlemare di agosto.

Il polacco Mons. Janusz ha partecipato alle celebrazioni di luglio della Madonna dell'Angelo
Il Vescovo di Caorle
Nunzio apostolico in Slovenia, fu ordinato sacerdote da Wojtyla

di Donatella Brentel

Un incontro molto speciale, quello con l' Arcivescovo Juliusz Janusz, Nunzio Apostolico in Slovenia e titolare del Duomo Santo
Stefano di Caorle. Un uomo di estrema simpatia, con la battuta pronta e un grande entusiasmo, che nella vita ne ha viste tante. E' stato per la seconda volta ospite nella nostra città, ma per la prima volta si intrattiene per poter conoscere la realtà ecclesiale di cui e titolato. Dopo aver celebrato le messe e aver condotto la solenne processione per l'annuale "Festa della Madonna dell'Angelo" il 9 e 10 luglio scorso, ha scelto di passare qualche giorno visitando Caorle.
Innanzuutto, sorge spontaneo chiedere come si sia trovato a Caorle. I suoi occhi si accendono di un sorriso radioso, nascosti dal fumo della pipa che lo accompagna costantemente: "Ho trovato tanto calore umano, una credenza di fede e tanta devozione
incredibile fra i cittadini. Esco, vado in spiaggia, giro fra le calli e i campielli di questa bellissima isola e la gente, un po' stupita, mi saluta, mi chiama come fossi proprio da sempre a Caorle; mi sono sentito a casa, oltre alla cordiale ospitalità del parroco Mons. Giuseppe Manzato, Da oggi avrò più occasioni per tornare. Da febbraio sono Nunzio apostolico in Slovenia e delegato per il Kosovo: ci dividono neanche due ore di macchina, per cui potrò tornare con più facilità”.
"Guardi che meraviglia ..." - mi dice, facendomi vedere le foto che ha scattato durante il suo soggiorno, sono tante con inquadrature perfette. Il Santuario della Vergine immortalato all'alba, al tramonto e sotto un sole cocente nel pomeriggio. Scatti che riproducono la bellezza della città, con i colori delle case e della sabbia. "Insomma - ripete - questa cittadina marinara che mi ha adottato”.
Parla poi del mondo, in cui è "nomade" per la fede cattolica, da quando svolge la missione di Delegato Apostolico, dopo una tesi di laurea conseguita a Roma in "Diritto Pubblico sulla Pace": inviato in Birmania, Cambogia, Tanzania, Scandinavia, Germania, Brasile, Olanda,Cina, Ungheria; parla tantissime lingue. In ogni posto dice di essersi sentito a casa, perché "dove c'è la Chiesa lì c'è la mia casa da quando sono devoto per la Misericordia”.
Ci racconta quanto sia difficile rapportarsi con le Nazioni e i popoli che ostacolano la Chiesa, ma quanta gratitudine per ogni singolo che abbraccia la fede cristiana, in quel caso si vince perché si e lavorato e raccolto. “Anche se poi la Santa Sede mi trasferisce altrove, in quel posto per quel tempo ho seminato e i germogli daranno i frutti. Spesso la politica ostacola la Chiesa, ma il mio ruolo è quello di rispondere all'esigenza e di intervenire in modo adeguato con la pastorale nel territorio, incontrare i giovani ed essere utile per gli altri; questo rientra nelle mie funzioni di organizzatore della struttura della Chiesa cattolica”.

Ecccllenza, cosa mi racconta di Papa Giovanni Paolo II, qualche ricordo che vi lega... ?
"Come possiamo non parlare di Papa Giovanni Paolo II, che mi ha ordinato sacerdote al clero di Cracovia all'età di 23 anni, quando Karol Woityla era allora Arcivescovo della stessa diocesi. Quante risate ci siamo fatti - ricorda mons. Janusz - il Papa era una persona scherzosa e affabile; anche quando cantavamo lui era perfetto aveva una voce stupenda, un vero "animatore" del collegio in cui convivevamo, abbiamo condiviso l'amore per la montagna: lunghe passeggiate e sciate nelle montagne della nostra terra, quei monti il Papa li conosceva ognuno per nome”.
Sarà poi lo stesso Giovanni Paolo Il a nominare Janusz Nunzio Apostolico per il Ruanda nel 1995 e l'8 maggio dello stesso anno Arcivescovo titolare di Caorle dal Cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato. Tanti ricordi lo legano a Sua Santità Giovanni Paolo Il, "due Polacchi" che credevano nella pace del mondo e all'internazionalizzazione della curia di cui Giovanni Paolo Il è stato promotore e ideatore di tante Sante Sedi nel mondo.
E poi Caorle, che dopo essere stata per mille anni sede vescovile, soppressa quasi duecento anni fa, ritrova oggi un lignaggio episcopale. Da quando Papa Paolo VI, negli anni '60, ripristinò il titolo vescovile delle diocesi soppresse, ben cinque i Vescovi titolari di Caorle si sono succeduti: Georges Kettel (1968/72, ora deceduto), John Francis Kinney (1976/82, poi nominato Vescovo a Bismark), Egidio Caporello (1982/86, poi nominato Vescovo di Mantova), Gilberto Augustoni (1986/94, poi nominato Cardinale), e Juliusz Janusz.
Una città, Caorle, che vive di grandi privilegi, ereditati da una secolare tradizione storica, ancora molto viva.

sabato 30 luglio 2011

Speciali su Caorle anche in Gente Veneta

Oltre allo speciale su Avvenire, quotidiano dei vescovi italiani, lo scorso 10 luglio, in occasione della festa annuale della Madonna dell'Angelo, la nostra parrocchia ha potuto godere di uno spazio privilegiato anche su Gente Veneta, il settimanale della diocesi di Venezia, grazie al contributo di Riccardo Coppo, nostro concittadino e corrispondente per Caorle sul Gazzettino e su Gente Veneta. I temi trattati su queste pagine sono all'incirca gli stessi ricordati anche su Avvenire; particolarmente interessante è l'approfondimento sull'iniziativa "Il seminatore uscì a seminare", voluta dal nostro parroco mons. Giuseppe Manzato, per la benedizione alle famiglie, agli edifici domestici e pubblici. Questa volta l'intervento è svolto in forma di intervista tra il giornalista e il parroco, che spiega le motivazioni e le difficoltà dell'iniziativa. Nuovo, invece, è l'approfondimento su un'altra proposta, sempre voluta dal nostro parroco, a proposito del matrimonio di molte coppie di fidanzati che, provenendo da fuori città, desiderano comunque sposarsi a Caorle, specialmente al Santuario della Madonna dell'Angelo. Poiché, spiega il parroco, molto spesso una tale scelta è dettata più dalla preoccupazione per la preparazione della cerimonia, per la scenografia o per le fotografie che si possono fare in riva al mare, dimenticando che sposarsi in chiesa è prima di tutto un Sacramento, si rende necessaria una preparazione anche in campo religioso, che vada ad affiancare, senza sostituirli, i corsi matrimoniali già avviati in molte parrocchie.
«Se nella grande mobilità odierna c'è una domanda, pur fondata su fragili premesse, per la comunità cristiana, questa non rappresenta un limite, ma un'opportunità: la domanda va evangelizzata»; in questo modo monsignor Manzato spiega l'iniziativa, che si avvale, tra le altre cose, delle moderne tecnologie dei mezzi di comunicazione: prima i fidanzati sono chiamati a leggere e meditare tra loro alcuni brani scelti dalle pagine della Sacra Scrittura, e poi, con uno scambio epistolare via email col nostro parroco, discutono dei frutti di questa meditazione, senza muoversi dalla loro città.
In un altro articolo, poi, è spiegata nuovamente la storia della nostra festa annuale mariana, e un approfondimento sulla figura del nostro arcivescovo titolare, mons. Juliusz Janusz, che ormai tre settimane fa, ha presieduto i sacri riti. Di seguito potete trovare i collegamenti ad entrambi gli articoli di Gente Veneta:

mercoledì 27 luglio 2011

Lo speciale di Avvenire su Caorle

Pubblichiamo, anche se con un po' di ritardo, il bello speciale su Caorle realizzato su Avvenire, il quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana, pubblicato il 10 luglio scorso in occasione della Festa annuale della Madonna dell'Angelo. Non è la prima volta, grazie alla collaborazione della giornalista Donatella Brentel, che Caorle può godere di uno spazio così ampio su quella che possiamo definire la più famosa testata cattolica italiana; nello speciale in questione la giornalista è stata autrice di ben due articoli. Il primo, nella parte superiore della pagina, riguarda l'indimenticabile serata dello scorso 7 maggio, quando una modesta folla di persone, tra parrocchiani e non, si è radunata presso la spiaggia della Sacheta, per accogliere il passaggio del papa in elicottero mentre si spostava da Aquileia a Venezia. L'articolo ricostruisce l'intera serata, al termine della quale l'elicottero con a bordo il Santo Padre ha sorvolato due volte la spiaggia dove centinaia di persone, vestite con magliette bianche e gialle, hanno formato la scritta "W IL PAPA". Più volte, al termine della visita, il patriarca Angelo, oggi Amministratore apostolico, ha avuto modo di congratularsi con i caorlotti, e di trasmettere loro la sorpresa ed il ringraziamento del papa per un gesto così caloroso, che è rimasto impresso nel cuore del Santo Padre.
L'articolo principale, scritto dal nostro parroco, mons. Giuseppe Manzato, racconta l'iniziativa che vede egli stesso come protagonista nella visita alle famiglie, attività e negozi della nostra cittadina. Sul modello evangelico del seminatore che esce a seminare, non solo il parroco, ma anche i parrocchiani sono chiamati a seminare con le parole e con l'esempio l'esperienza della vita buona in Gesù Cristo, anche sopportando il rifiuto di alcuni fratelli. La consueta benedizione delle case e degli edifici diventa così un modo per il sacerdote di portare Gesù Cristo e per gli abitanti di accoglierlo per poterlo a loro volta trasmettere al prossimo.
Sulla destra il secondo articolo a firma di Donatella Brentel sulla Festa annuale della Madonna dell'Angelo, in cui si racconta brevemente la storia della manifestazione religiosa che ogni anno attira presso la Madonnina del Mare centinaia di fedeli e presenta la figura dell'arcivescovo titolare di Caorle, mons. Juliusz Janusz, che ha celebrato i riti più importanti e si è potuto fermare nella nostra cittadina per una breve vacanza.
Infine, in un piccolo riquadro in alto a destra, un approfondimento sulla figura del nostro ormai ex patriarca, il cardinale Angelo Scola, arcivescovo eletto di Milano, ricordando le sue parole al termine dell'ultima festa quinquennale della Madonna dell'Angelo che egli ha presieduto, e che vuole essere un saluto nei suoi confronti da parte di tutti i parrocchiani.

Di seguito il collegamento alla pagina dello speciale di Avvenire:
Avvenire - Speciale Caorle, 10 luglio 2011.

sabato 9 luglio 2011

Festa della Madonna dell'Angelo - Programma

Siamo giunti ai giorni della tradizionale festa annuale della Madonna dell'Angelo, importante appuntamento per tutti i devoti della Santa Vergine, specialmente i nostri parrocchiani e gli ospiti che abitualmente trascorrono il periodo estivo nella nostra città. Come già ribadito, quest'anno avremo la gioia di ospitare tra noi l'arcivescovo che porta il titolo di Caorle, mons. Juliusz Janusz, attualmente Nunzio apostolico in Slovenia con incarico di delegato apostolico in Kosovo.
Questa sera, alle ore 21:30, il ritrovo è per tutti al Santuario della Madonna dell'Angelo, dal quale partirà la prima processione con cui accompagneremo il Simulacro della Vergine al Duomo. Al termine è previsto un breve discorso di saluto dell'arcivescovo.
Nella giornata di domenica, quella dedicata propriamente alla festa, saranno celebrate le Sante Messe in Duomo con il consueto orario festivo: alle ore 7:00, 8:00, 9:30, 10:45, 12:00, 16:00, 19:00 e 21:00. L'arcivescovo celebrerà la solenne Messa Pontificale alle ore 10:45, ed i solenni vespri pontificali alle ore 18:15, sempre in Duomo. Al termine della Santa Messa delle ore 21:00 partirà dal Duomo verso il Santuario la seconda processione, con la quale accompagneremo la Venerata Immagine della Madonna dell'Angelo nuovamente nella sua casa sul mare. Ricordiamo che, per concessione della Penitenzieria Apostolica, durante tutta la giornata di domenica i fedeli che si recheranno al Santuario della Madonna dell'Angelo potranno ricevere l'Indulgenza Plenaria per sè e per i propri defunti, alle consuete condizioni stabilite dalla Chiesa: Confessione sacramentale entro otto giorni o con l'intenzione di effettuarla nei prossimi otto giorni; Comunione eucaristica durante la Santa Messa; preghiera per il papa. Per questo motivo invitiamo con maggior vigore chiunque volesse approfittare di questa occasione straordinaria a partecipare alla seconda processione di domenica sera, al termine della quale, una volta giunti al Santuario, reciteremo insieme il Credo ed il Padre nostro con l'intenzione di ricevere l'Indulgenza.
Affidiamo tutte le nostre preoccupazioni, i nostri problemi e quelli dei nostri fratelli, specialmente degli ammalati, alla Beata Vergine Maria; viviamo devotamente questi momenti di preghiera mettendoci alla sua sequela nel cammino della vita verso il suo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo.

lunedì 4 luglio 2011

In cammino verso la Festa della Madonna

Manca meno di una settimana all'inizio della festa annuale della Madonna dell'Angelo: essa avrà inizio la sera di sabato 9, quando dal Santuario partirà la prima processione, con cui accompagneremo la Venerata Immagine della Santa Vergine fino al Duomo, e continuerà il giorno successivo, domenica 10, con le Sante Messe festive in Duomo, i Secondi Vespri nel pomeriggio ed infine, dopo l'ultima Messa delle ore 21, la seconda processione che riporterà il simulacro al Santuario. Ricordiamo inoltre che per tutta la giornata di domenica, in virtù dello speciale vincolo di affinità del nostro Santuario con la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, per tutti i fedeli che lo visiteranno devotamente sarà possibile ricevere l'Indulgenza plenaria alle solite condizioni stabilite dalla Chiesa (Confessione sacramentale otto giorni prima o dopo, Comunione nella Santa Messa e preghiera per il Papa). Per questo invitiamo quanti desiderassero ricevere l'Indulgenza plenaria alla processione di domenica sera, al termine della quale, davanti al simulacro della Madonna dell'Angelo, reciteremo il Padre nostro ed il Credo.
Quest'anno la tradizionale festa della Madonna dell'Angelo si arricchisce di una particolare gioia: sarà infatti con noi, per celebrare i sacri riti, l'arcivescovo titolare di Caorle, mons. Juliusz Janusz, Nunzio apostolico in Slovenia e Delegato apostolico per il Kosovo. Ogni vescovo, infatti, deve possedere il titolo di una Chiesa, che può essere tutt'ora sede vescovile oppure esserlo stata in passato, come Caorle, che è stata sede vescovile per mille anni, dall'VIII secolo fino al 1818. I vescovi ausiliari, i responsabili dei dicasteri romani e i Nunzi apostolici, non avendo residenza in una cattedrale, assumono il titolo di una Chiesa che, il più delle volte, nella sua storia è stata diocesi. Nel 1969 papa Paolo VI insignì per la prima volta un vescovo del titolo della Chiesa di Caorle, mons. Georges Kettel; dopo di lui si sucedettero al titolo di Caorle mons. John Francis Kinney (ora vescovo di Saint Paul e Minneapolis in Minnesota), mons. Egidio Caporello (ora vescovo emerito di Mantova), mons. Gilberto Agustoni (ora cardinale e prefetto emerito del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica) e mons. Juliusz Janusz.
L'arcivescovo titolare guiderà le processioni del sabato e della domenica sera, celebrerà la solenne Messa Pontificale in Duomo domenica 10 alle ore 10:45 e i Secondi Vespri Pontificali, sempre in Duomo, alle ore 18:15. Siamo grati al Signore per la visita del vescovo che porta il titolo della nostra amata Chiesa caprulana, ricca di storia e tradizione, e chiediamo alla Beata Vergine Maria di ottenergli le grazie dal Signore per il compito importante e delicato che svolge sull'altra sponda del mare su cui si affaccia il nostro Santuario.

giovedì 10 febbraio 2011

L'Arcivescovo di Caorle Nunzio in Slovenia

E' notizia di oggi la nomina di S.E. mons. Juliusz Janusz, arcivescovo titolare di Caorle, a Nunzio apostolico in Slovenia. Pochi caorlotti sembrano sapere che Caorle è onorata del titolo di sede vescovile titolare; dopo la soppressione della diocesi nel 1818, il territorio fu inglobato nel patriarcato di Venezia, cui la sede caprulana era suffraganea. Tuttavia nel 1960 Paolo VI ornò la Chiesa di Caorle, in memoria della sua millenaria storia vescovile, del titolo episcopale. Infatti ogni vescovo possiede il titolo di una Chiesa: i vescovi residenziali (ossia quelli che si occupano del governo di una diocesi) hanno il titolo della loro diocesi di competenza; ma esistono molti vescovi che svolgono funzioni amministrative in dicasteri vaticani (ad esempio i segretari delle Congregazioni), i vescovi ausiliari, oppure i Nunzi apostolici (che possiamo accostare agli ambasciatori della Santa Sede nelle varie nazioni). Questi vescovi assumono il titolo di una chiesa che non governano (per questo sono chiamati vescovi titolari), che il più delle volte è stata in passato diocesi, in seguito soppressa, ma che si trova sotto la giurisdizione di un'altra diocesi. E' il caso di Caorle; la nostra Chiesa si trova sotto la giurisdizione canonica del patriarcato di Venezia, ed il nostro vescovo è il patriarca, ma esiste un vescovo che porta il titolo di Caorle. Oggi costui è l'arcivescovo Juliusz Janusz, nominato nel 1995 Nunzio apostolico in Ruanda, nel 1998 in Mozambico e nel 2003 in Ungheria.
Oggi il nostro vescovo titolare è stato spostato in Slovenia, in qualche modo è un po' più vicino a noi; nel comunicato della sala stampa della Santa Sede è precisato anche che il nuovo Nunzio in Slovenia avrà anche l'incarico di Delegato apostolico in Kosovo. Data la delicata situazione di questi territori, segue una precisazione sul ruolo di delegato apostolico in Kosovo, nella quale si dice che il delegato apostolico non ha ruolo diplomatico, ma si occupa delle esigenze pastorale dei fedeli. Uniamoci dunque nelle congratulazioni e negli auguri al nostro vescovo titolare per il suo nuovo incarico.

Bollettino odierno della Sala Stampa della Santa Sede.
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