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venerdì 6 luglio 2012

Festa della Madonna dell'Angelo

Nei prossimi giorni la nostra cittadina di Caorle avrà la gioia di poter celebrare la festa annuale della Madonna dell'Angelo, che si svolgerà nei giorni di sabato 7 e domenica 8 luglio. Le origini di questa tradizionale festa risalgono alla prima metà del 1700, quando i cittadini di Caorle si votarono alla loro Madonnina per scongiurare un grave pericolo economico e sociale: il governo della Serenissima, infatti, minacciava di privare i pescatori caorlotti dei diritti di pesca sulle acque territoriali, sulle lagune e sui canali, che per antico privilegio erano invece di pertinenza dei cittadini. Ciò avrebbe significato la rovina di tutte le povere famiglie che vivevano a Caorle in quegli anni, per le quali la pesca era l'unica fonte di sostentamento: le terre circostanti erano infatti per la maggior parte paludose ed il turismo non è che un'"invenzione" di questi ultimi anni. Il consiglio dei cittadini e del popolo si riunì, il 25 febbraio 1741, nel palazzo del podestà, e fu deciso di invocare solennemente l'aiuto della Santa Vergine, dopo che i diversi appelli al Senato e alla clemenza del Doge non avevano dato buon esito; in cambio i caorlotti promisero di celebrare annualmente una festa in onore della Madonna.
Grazie all'aiuto della Vergine Santa la situazione si risolse per il meglio, e l'anno successivo, il 4 febbraio 1742, il vescovo di Caorle Francesco Trevisan Suarez designò come giorno dedicato alla festa del voto la domenica tra l'ottava della Natività della Madonna (l'8 settembre). In quel giorno clero, confraternite e fedeli si recavano al Santuario di buon mattino per trasportare processionalmente il sacro simulacro nella cattedrale, dove, il mattino successivo, sarebbe stato celebrato un solenne pontificale; dopo i Vespri serali, infine, la statua veniva riportata nel Santuario, con una seconda processione.
Lo spostamento di queste solenni celebrazioni alla seconda domenica di luglio risale invece al 1864, quando il patriarca Giuseppe Luigi Trevisanato ne fece richiesta alla Santa Sede per una data che riuscisse di maggiore comodità ai fedeli e ai devoti tutti; il permesso fu concesso dal beato Papa Pio IX il 7 luglio 1864. Dieci anni dopo, il 7 maggio 1874, lo stesso Pio IX delegò il cardinale patriarca Giuseppe Luigi Trevisanato ad incoronare il sacro simulacro della Madonna dell'Angelo in sua vece; la solenne cerimonia dell'incoronazione si svolse il 13 settembre dello stesso anno, con grande concorso di popolo, e in tale occasione il Papa concesse anche l'Indulgenza Plenaria di otto giorni per i visitatori del Santuario.
Per questo motivo la festa annuale della Madonna dell'Angelo è oggi conosciuta anche come festa dell'incoronazione, ossia per il fatto che lo stesso patriarca Trevisanato chiese lo spostamento a luglio della festa del voto ed ottenne anche il decreto di incoronazione della sacra immagine. Tuttavia è particolarmente importante, soprattutto in quest'anno, ricordare le origini di questa lodevole tradizione; la situazione che ci troviamo a vivere, anche se non comparabile con la povertà che vissero i nostri antenati, ci spinga ancora ai piedi della Madonna dell'Angelo; ed Ella, memore di tutte le grazie concesse ai nostri padri che supplici si rivolsero a Lei nel momento del bisogno, rivolga ancora benignamente i Suoi occhi misericordiosi al Suo popolo per esaudirlo, e non ci rifiuti la Sua materna protezione. Questa festa sia, dunque, occasione per tutti di tornare con umiltà alla Vergine Santa, affinché riconosciamo di non poter superare le difficoltà economiche dei nostri tempi con le nostre sole forze: chiediamo a Lei aiuto, e per Lei al Suo Figlio Gesù Cristo, che ha promesso a chiunque professi la Fede in Lui le innumerevoli ricchezze del Cielo.

Di seguito un breve programma delle cerimonie:
  • Sabato 7 luglio alle ore 22:00: Prima processione, dal Santuario al Duomo
  • Domenica 8 luglio:
    • Sante Messe ore 7:00, 8:00, 9:30, 10:45, 12:00, 16:00, 19:00, 21:00 tutte in Duomo
    • Ore 10:45: Santa Messa pontificale celebrata da S.E.R. il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia
    • Ore 18:15: Secondi Vespri cantati
    • Ore 22:00: Seconda processione dal Duomo al Santuario

Si ricorda, inoltre, che per concessione di Sua Santità Papa Benedetto XVI per quanti visiteranno il Santuario della Madonna dell'Angelo nel giorno di domenica 8 sarà possibile ricevere l'Indulgenza Plenaria alle consuete condizioni stabilite dalla Chiesa.

sabato 9 luglio 2011

Festa della Madonna dell'Angelo - Programma

Siamo giunti ai giorni della tradizionale festa annuale della Madonna dell'Angelo, importante appuntamento per tutti i devoti della Santa Vergine, specialmente i nostri parrocchiani e gli ospiti che abitualmente trascorrono il periodo estivo nella nostra città. Come già ribadito, quest'anno avremo la gioia di ospitare tra noi l'arcivescovo che porta il titolo di Caorle, mons. Juliusz Janusz, attualmente Nunzio apostolico in Slovenia con incarico di delegato apostolico in Kosovo.
Questa sera, alle ore 21:30, il ritrovo è per tutti al Santuario della Madonna dell'Angelo, dal quale partirà la prima processione con cui accompagneremo il Simulacro della Vergine al Duomo. Al termine è previsto un breve discorso di saluto dell'arcivescovo.
Nella giornata di domenica, quella dedicata propriamente alla festa, saranno celebrate le Sante Messe in Duomo con il consueto orario festivo: alle ore 7:00, 8:00, 9:30, 10:45, 12:00, 16:00, 19:00 e 21:00. L'arcivescovo celebrerà la solenne Messa Pontificale alle ore 10:45, ed i solenni vespri pontificali alle ore 18:15, sempre in Duomo. Al termine della Santa Messa delle ore 21:00 partirà dal Duomo verso il Santuario la seconda processione, con la quale accompagneremo la Venerata Immagine della Madonna dell'Angelo nuovamente nella sua casa sul mare. Ricordiamo che, per concessione della Penitenzieria Apostolica, durante tutta la giornata di domenica i fedeli che si recheranno al Santuario della Madonna dell'Angelo potranno ricevere l'Indulgenza Plenaria per sè e per i propri defunti, alle consuete condizioni stabilite dalla Chiesa: Confessione sacramentale entro otto giorni o con l'intenzione di effettuarla nei prossimi otto giorni; Comunione eucaristica durante la Santa Messa; preghiera per il papa. Per questo motivo invitiamo con maggior vigore chiunque volesse approfittare di questa occasione straordinaria a partecipare alla seconda processione di domenica sera, al termine della quale, una volta giunti al Santuario, reciteremo insieme il Credo ed il Padre nostro con l'intenzione di ricevere l'Indulgenza.
Affidiamo tutte le nostre preoccupazioni, i nostri problemi e quelli dei nostri fratelli, specialmente degli ammalati, alla Beata Vergine Maria; viviamo devotamente questi momenti di preghiera mettendoci alla sua sequela nel cammino della vita verso il suo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo.

mercoledì 6 luglio 2011

Una festa che ha 269 anni

La tradizionale festa annuale che stiamo per celebrare i prossimi sabato e domenica, malgrado nel tempo si sia arricchita di elementi nuovi e folkloristici che la fanno apparire una festa recente, affonda in realtà le sue radici nella storia della cittadina marittima di Caorle. Risale, infatti, al 1742, quando, in seguito alla decisione del senato veneziano di confiscare i privilegi sulle acque territoriali caorlotte ai pescatori locali, il popolo si riunì ai piedi della Vergine dell'Angelo per implorarne la grazia e scongiurare il pericolo. Gli abitanti di Caorle vivevano di pesca, e fin dalla fondazione della Repubblica Serenissima, di cui Caorle costituiva una delle nove città del Dogado, avevano mantenuto alcuni diritti sul pescato, che consentiva loro quantomeno la sopravvivenza; rinunciare a quei privilegi avrebbe significato pagare al doge una certa percentuale sulla quantità pescata, e dunque voleva dire il progressivo e repentino deperimento dell'intera cittadina, già molto povera. Fu per questo che il consiglio della comunità civile, dopo aver ricevuto dal senato una prima risposta negativa, si rivolse al doge in persona, e affidarono alla Madonna dell'Angelo tutte le loro preoccupazioni ed ansie sullo svolgimento dell'intera vicenda, facendo voto solenne che, se essa si fosse risolta nel modo favorevole ai caorlotti, si sarebbe celebrata una festa ogni anno per commemorare la concessione di quella grazia.
La Vergine accolse benigna la supplica dei suoi figli, e qualche tempo dopo arrivò dal doge la decisione che i privilegi sulle acque dei pescatori caorlotti sarebbero rimasti intatti. Il consiglio, quindi, si rivolse al vescovo dell'epoca, Francesco Trevisan Suarez, anche lui molto devoto alla Madonna dell'Angelo (tanto da ricostruire il Santuario nella forma in cui ci appare oggi), il quale fissò la data della festa annuale che i cittadini avevano promesso con il voto nella domenica fra l'ottava della Natività della Vergine (l'8 settembre). Ma nel 1864, quando la diocesi era ormai già stata soppressa da quasi mezzo secolo, il patriarca di Venezia Giuseppe Luigi Trevisanato volle spostare quella ricorrenza in un periodo più comodo ai caorlotti, e si rivolse al Sommo Pontefice Pio IX affinché concedesse che la festa fosse celebrata alla seconda domenica di luglio. Il Papa acconsentì, e concesse inoltre che in quella data si celebrasse la Messa e l'Ufficio del Patrocinio di Maria Santissima.
Dieci anni dopo, nel 1874, lo stesso Papa Pio IX delegò il patriarca Trevisanato ad incoronare la statua della Santa Vergine, cosa che avvenne solennemente il 13 settembre dello stesso anno. Per questo motivo tale festa oggi viene ricordata come "Festa dell'Incoronazione", facendo in questo modo coincidere la ricorrenza del Voto del 1742 all'Incoronazione di quasi cent'anni dopo.
Con devozione, dunque, il popolo di Caorle torna a riunirsi ai piedi del simulacro della Vergine dell'Angelo ogni anno, la seconda domenica di luglio; inizialmente la festa si svolgeva direttamente al Santuario, con le Messe festive e i vespri solenni; ma in seguito allo sviluppo turistico di Caorle si ritenne opportuno spostare la festa in Duomo, capace di contenere più fedeli. Nacque così la tradizionale processione che, il sabato precedente la festa, trasporta la Venerata Immagine in Duomo dove, il giorno successivo, vengono celebrate Messe e Vespri solenni; la sera di domenica, infine, la Madonna fa il suo ritorno nella sua dimora in riva al mare, riaccompagnata dagli stessi fedeli. E' da ricordare che questa ricorrenza fa parte delle quattro in cui l'arciprete del Duomo di Caorle durante munere può celebrare Messa e Vespri pontificali, secondo la concessione data da Papa Giovanni XXIII al tempo del parroco mons. Felice Marchesan.
Ultimamente è stato aggiunto il cosiddetto incendio del campanile, ossia lo scoppio vivace di fuochi d'artificio appositamente posti all'interno del campanile del Duomo, che saluta l'arrivo del simulacro sabato sera e la sua partenza domenica sera. Ma questo aspetto di folklore, più che essere l'attrattiva principale dell'evento, è nato per sottolineare ancora una volta come la comunità di Caorle sia disposta a festeggiare con ogni onore la sua Madre e Patrona, che sempre veglia sulla città, difendendola dalle insidie del male.

lunedì 4 luglio 2011

In cammino verso la Festa della Madonna

Manca meno di una settimana all'inizio della festa annuale della Madonna dell'Angelo: essa avrà inizio la sera di sabato 9, quando dal Santuario partirà la prima processione, con cui accompagneremo la Venerata Immagine della Santa Vergine fino al Duomo, e continuerà il giorno successivo, domenica 10, con le Sante Messe festive in Duomo, i Secondi Vespri nel pomeriggio ed infine, dopo l'ultima Messa delle ore 21, la seconda processione che riporterà il simulacro al Santuario. Ricordiamo inoltre che per tutta la giornata di domenica, in virtù dello speciale vincolo di affinità del nostro Santuario con la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, per tutti i fedeli che lo visiteranno devotamente sarà possibile ricevere l'Indulgenza plenaria alle solite condizioni stabilite dalla Chiesa (Confessione sacramentale otto giorni prima o dopo, Comunione nella Santa Messa e preghiera per il Papa). Per questo invitiamo quanti desiderassero ricevere l'Indulgenza plenaria alla processione di domenica sera, al termine della quale, davanti al simulacro della Madonna dell'Angelo, reciteremo il Padre nostro ed il Credo.
Quest'anno la tradizionale festa della Madonna dell'Angelo si arricchisce di una particolare gioia: sarà infatti con noi, per celebrare i sacri riti, l'arcivescovo titolare di Caorle, mons. Juliusz Janusz, Nunzio apostolico in Slovenia e Delegato apostolico per il Kosovo. Ogni vescovo, infatti, deve possedere il titolo di una Chiesa, che può essere tutt'ora sede vescovile oppure esserlo stata in passato, come Caorle, che è stata sede vescovile per mille anni, dall'VIII secolo fino al 1818. I vescovi ausiliari, i responsabili dei dicasteri romani e i Nunzi apostolici, non avendo residenza in una cattedrale, assumono il titolo di una Chiesa che, il più delle volte, nella sua storia è stata diocesi. Nel 1969 papa Paolo VI insignì per la prima volta un vescovo del titolo della Chiesa di Caorle, mons. Georges Kettel; dopo di lui si sucedettero al titolo di Caorle mons. John Francis Kinney (ora vescovo di Saint Paul e Minneapolis in Minnesota), mons. Egidio Caporello (ora vescovo emerito di Mantova), mons. Gilberto Agustoni (ora cardinale e prefetto emerito del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica) e mons. Juliusz Janusz.
L'arcivescovo titolare guiderà le processioni del sabato e della domenica sera, celebrerà la solenne Messa Pontificale in Duomo domenica 10 alle ore 10:45 e i Secondi Vespri Pontificali, sempre in Duomo, alle ore 18:15. Siamo grati al Signore per la visita del vescovo che porta il titolo della nostra amata Chiesa caprulana, ricca di storia e tradizione, e chiediamo alla Beata Vergine Maria di ottenergli le grazie dal Signore per il compito importante e delicato che svolge sull'altra sponda del mare su cui si affaccia il nostro Santuario.
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