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domenica 20 novembre 2011

Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'universo

L'ultima domenica dell'anno liturgico si chiude con la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'universo; contempliamo il nostro Redentore in tutta la sua regalità. Nel rito antico questa solennità cade nell'ultima domenica del mese di ottobre; voglio proporre all'attenzione dei lettori l'omelia tenuta in quell'occasione da padre Konrad Zu Loewenstein FSSP, della chiesa di San Simeon Piccolo a Venezia, cappellano per il patriarcato di Venezia dei fedeli che seguono il rito antico.


Festa di Cristo Re dell'universo
Predica di padre Konrad(*)

In nomine Patri, et Filii, et Spiritus Sancti.
Talvolta qualcuno chiamerà la Chiesa "trionfalista" come se fosse una società mediocre, puramente umana, centrata sul mero uomo, una società che non abbia niente su cui gloriarsi, come se dovesse prendere un posto modesto vicino alle altre religioni e, modestamente, tacere.
La realtà carissimi fedeli, però, è ben diversa: la Chiesa è una società perfetta animata dallo stesso Spirito Santo, santificante, infallibile, tutta pura, l'immacolata Sposa di Cristo. Le altre religioni sono tutte false, i loro seguaci devono convertirsi, devono essere evangelizzati, catechizzati, battezzati e santificati, sottomessi al dominio di Cristo Re, Re di tutti gli uomini, non c'è un'altra via di salvezza perché Cristo è Dio, l'unico Dio, "uno simile a Figlio d'uomo - dice san Giovanni - con occhi fiammeggianti come fuoco, la voce simile al fragore di grandi acque, che nella destra teneva sette stelle, dalla bocca gli usciva una spada affilata a doppio taglio, il Suo volto somigliava al sole quando splende in tutta la sua forza e mi disse: - Io sono l'Alfa e l'Omega, il Vivente, Io ero morto ma ora vivo per sempre ed ho potere sopra la morte e sopra gli inferi".

Dunque, il Nostro Signore Gesù Cristo + che è già Re dell'Universo, Pantocrator, sia da Dio sia da Uomo in virtù dell'unione ipostatica fra la Sua divinità e la Sua umanità, è anche Re di tutti gli uomini in virtù della Sua Passione e Morte in Croce.
La Santa Chiesa Cattolica non si vergogna di Lui, dunque, che altrimenti si vergognerà di Lei davanti al Suo Padre e ai Suoi Angeli, bensì esulta soprattutto oggi nella Festa di Cristo Re, quando ricorda il Suo trionfo su Satana, sul peccato e sulla morte, esulta per Lui ed anche per se stessa, perché sa con certezza assoluta che seguendo il suo Re sul campo di battaglia di questo mondo, trionferà anche Lei.
Quaggiù facciamo parte della Chiesa Militante, militante contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti, e ci gloriamo di combattere sotto i vessilli di Cristo Re (nelle parole dell'ultima preghiera di questa Santa Messa), per poter regnare con Lui dopo come Chiesa Trionfante in Cielo, per sempre.
La parola "trionfalista" come la parola "tradizionalista" sono parole moderne invitate da persone moderne per presentare come falso e male ciò che è vero e bene.
La Chiesa ha sempre visto la nostra vita terrena come una lotta dura contro i nemici della nostra salvezza, cioè, il mondo, la carne, il diavolo.
Il mondo, tutto ciò che ci circonda che sia male, le cattive compagnie, le pubblicità (persino su questa chiesa), i fiori del male sparsi attraverso i tratti interminabili del computer, la carne, tutti i desideri, gli istinti, le emozioni che lottano contro la ragione, e il diavolo, lui che aumenta i nostri disagi in tutto, obnubilando la nostra fede e la nostra fiducia in Dio insinuando pensieri cattivi, negativi, meschini nella mente, ingannandoci e seducendoci.

Contro questi nemici noi lottiamo in collaborazione con Nostro Signore Gesù Cristo + una collaborazione che culminerà nella Sua gloriosa vittoria sul mondo.
Questa è la visione della Chiesa, la visione tradizionale che, come tutto ciò che è tradizionale nella Chiesa è da accettare da noi come pienamente cattolica.
Gloriamoci, dunque, di combattere sotto i vessilli di questo Re vestito di una Corona e di una Porpora più gloriose di quelle di tutti i re che abbiano mai vissuto su questa terra, essendo gli strumenti dell'opera del Suo Divin Amore; gloriamoci nel Nostro Re, per cui saremo onorati di versare la nostra vita, come Lui ha versato la Sua per noi fino all'ultima goccia del Suo preziosissimo Sangue; gloriamoci di seguirLo in questa vita non con l'arroganza e la superbia, però, bensì nella profondissima umiltà portando la nostra croce dietro a Lui, consapevoli solo della Sua infinita maestà e della nostra iniquità e della nostra nullità, la nostra iniquità che l'ha messo in Croce, e seguendoLo così nell'umiltà, rinnegandoci, e portando la nostra croce vinceremo nella battaglia contro i nostri nemici, e trionferemo e regneremo con Lui per sempre nella gloria della Patria Celeste.
Amen

In nomine Patri, et Filii, et Spiritus Sancti.
Sia lodato Gesù Cristo +

(*)Predica tratta dall'audio e non rivista ed eventualmente corretta da Padre Konrad

Fonte: sansimonpiccolo.blogspot.com.

giovedì 18 novembre 2010

Cristo Re e Madonna della Salute

Domenica prossima, 21 novembre, la nostra diocesi di Venezia celebra la festa liturgica della Madonna della Salute; tale festa nasce dal voto solenne emesso dalla comunità cittadina e religiosa di Venezia il 20 ottobre 1631 col quale si supplicava l'intercessione della Beata Vergine Maria perché cessasse l'epidemia di peste che in quel periodo aveva portato alla morte centinaia di migliaia di persone in tutto il dogado (nel quale era compresa anche Caorle). Con tale voto il doge si impegnava a costruire un sontuoso tempio in onore della Vergine Maria una volta cessata l'epidemia; nel giro di un mese il diffondersi della peste cessò e la situazione ritornò lentamente ma inesorabilmente alla normalità. Così fu preparata la costruzione della chiesa promessa, scegliendo come luogo la punta della dogana, dove erano stati distrutti alcuni abitati in seguito ai numerosi bandi emessi dai governanti per arginare l'infezione. La gara d'ingegni fu vinta dall'architetto Baldassarre Longhena, che realizzò uno splendido esempio di architettura barocca (nella foto è riprodotto l'altar maggiore), in una Venezia che ben presto sarebbe divenuta uno dei centri principali di questa nuova corrente artistica. La consacrazione del tempio avvenne il 21 novembre 1687, data in cui si commemora la Presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio e che coincideva con la consacrazione della basilica di Santa Maria Nova in Gerusalemme. Da quel momento ogni anno la Chiesa di Venezia e tutte le chiese del Veneto celebrano con devozione la festa della Madonna della Salute.
Quest'anno il 21 novembre è anche l'ultima domenica del tempo ordinario, giorno che, dalla riforma liturgica post-conciliare, è stato scelto per la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'universo; poiché le solennità liturgiche hanno la precedenza rispetto alle feste, la liturgia di domenica prossima seguirà i testi della solennità di Cristo Re. Tale ricorrenza fu istituita da papa Pio XI l'11 dicembre 1925; basandosi sull'affermazione di Gesù che leggiamo nel Vangelo di Giovanni: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù.» (Gv 18,36), il papa affermava che il Regno di Cristo è un dominio sulle cose spirituali, ma «d'altra parte sbaglierebbe gravemente chi togliesse a Cristo Uomo il potere su tutte le cose temporali, dato che Egli ha ricevuto dal Padre un diritto assoluto su tutte le cose create, in modo che tutto soggiaccia al suo arbitrio. Tuttavia, finché fu sulla terra si astenne completamente dall'esercitare tale potere, e come una volta disprezzò il possesso e la cura delle cose umane, così permise e permette che i possessori debitamente se ne servano.»
A Venezia, già da una settimana, sono state organizzate diverse iniziative, disponibili sul programma diffuso tramite anche il sito parrocchiale www.caorleduomo.altervista.org. Sono da segnalare in particolare il tradizionale pellegrinaggio dei giovani del patriarcato sabato 20 novembre, a partire dalle ore 20, accompagnato dal vescovo ausiliare mons. Beniamino Pizziol (durante il quale sarà letto un messaggio del patriarca, card. Angelo Scola, impegnato quest'anno a Roma per il concistoro indetto da papa Benedetto XVI) e la Messa pontificale, presieduta sempre dal vescovo ausiliare, alle ore 10 di domenica 21 in basilica.
Anche nella nostra parrocchia faremo memoria della Madonna della Salute, che ormai quasi 400 anni fa ha salvato anche i nostri antenati dalla peste; per la benevola concessione del papa, chi si recherà in visita al Santuario della Madonna dell'Angelo nel giorno di domenica 21 novembre, alle consuete condizioni (che si possono trovare anche nel decreto di concessione), potrà lucrare l'Indulgenza plenaria per sé e per i propri defunti.
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