Duomo di Caorle su facebook

Visualizzazione post con etichetta Immacolata Concezione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Immacolata Concezione. Mostra tutti i post

giovedì 8 dicembre 2011

I papi e l'Immacolata

A parziale completamento del post che ho dedicato l'anno scorso a questa prima solennità mariana dell'anno liturgico, l'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, voglio citare questo articolo apparso nei giorni scorso sul blog San Simeon. In esso si parla della pratica, viva a tutt'oggi, dell'omaggio floreale che il pontefice regnante offre, l'8 dicembre, alla statua della Madonna a piazza di Spagna, in Roma, raccontandone le origini e la storia. Credo sia interessante anche per noi caorlotti, che abbiamo attinto a questa venerabile tradizione dal momento in cui il parroco mons. Felice Marchesan, di venerata memoria, volle erigere il capitello presso il porto piccolo della città con la statua della Madonna, al quale la comunità si reca processionalmente ogni 8 dicembre donando l'omaggio di una corona floreale.

I papi e l'Immacolata
Dal blog San Simeon

La stola bianca indossata dal Papa al posto di quella tradizionale rossa, a sottolineare la solennità mariana. Il coro spagnolo che accompagna il momento conclusivo della breve preghiera ai piedi della statua. La deposizione dell'omaggio floreale, la cui composizione è curata dagli addetti ai Giardini vaticani. Sono alcune caratteristiche del rito che avrà luogo in Piazza di Spagna l'8 dicembre, indicate dal maestro delle Celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice, monsignor Guido Marini, alla vigilia della visita di Benedetto XVI all'Immacolata.

Il monumento fu costruito per ricordare la definizione da parte di Pio IX, l'8 dicembre 1854, del dogma del concepimento sine macula della Vergine. Duecento vigili del fuoco pontifici collocarono la statua bronzea della Vergine sulla colonna marmorea - entrambe progettate da Luigi Poletti - poi offrirono una corona di fiori deposta sulla sommità. Lo stesso Papa Mastai Ferretti l'8 dicembre 1857 inaugurò il monumento da una tribuna posta davanti al Palazzo dell'Ambasciata di Spagna, avviando di fatto la tradizione dei pellegrinaggi.

Nel 1908 la vicina parrocchia di sant'Andrea delle Fratte cominciò a organizzare e a regolare il flusso dei fedeli romani e, a partire dal 1938, la Pontificia Accademia dell'Immacolata curò l'organizzazione dell'avvenimento, che assunse le caratteristiche odierne: ai pompieri, all'ambasciatore di Spagna, ai religiosi e chierici della città, ai rappresentanti di collegi, seminari, confraternite e al laicato cattolico, si uniron0 in forma ufficiale le autorità civili cittadine, provinciali e regionali, le associazioni dei lavoratori comunali e delle altre realtà produttive dell'Urbe.

Dopo la fine dello Stato Pontificio fu Pio XII - romano di nascita - il primo Papa a recarsi personalmente a compiere l'atto di omaggio all'Immacolata. L'occasione, l'8 dicembre del 1953, fu l'inizio dell'Anno Mariano. E Giovanni XXIII, a poco più di un mese dalla sua incoronazione, vi si recò per la prima volta, nel 1958 per poi tornarvi nel 1960 e nel 1961.
Dopo di lui il gesto divenne consuetudine con Paolo VI, che vi andò anche nel pomeriggio dell'8 dicembre 1965, dopo la solenne chiusura del concilio Vaticano II e che nel periodo della crisi petrolifera si recò in Piazza di Spagna con la carrozzella trainata da un cavallo.

Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno mantenuto viva la tradizione.

Vergine amabilissima, che sino ab eterno foste l'oggetto prediletto de' Divini Amori, ottenete anche a noi tutti di farvi sempre caro oggetto di nostra devozione.
Ave Maria...

Dio ti Salvi o Maria, nostra Madre Dolce e Pia, oh Maria nostra Avvocata o Concetta Immacolata.

Tota pulchra es Maria !
Et macula originalis non est in te!
Tu Gloria Jerusalem!
Tu Laetitia Israel!
Tu honorificentia populi nostri, tu advocata peccatorum!
Oh Maria! Oh Maria!
Virgo Prudentissima, Mater Clementissima!
Ora pro nobis, intercede pro nobis; ad Dominum Jesum Christum!

In Conceptione tua Virgo Immaculata fuisti.
Ora pro nobis Patrem cujus Filium peperisti.
Felix es, sacra Virgo Maria, et omni laude dignissima.
Quae serpentis caput virgineo pede contrivisti.

Concludo con una citazione musicale: il Tota Pulchra di Lorenzo Perosi, che anche la nostra comunità parrocchiale canta ancora in questa solennità e durante tutta la sua novena.

lunedì 6 dicembre 2010

Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

Mercoledì prossimo, 8 dicembre, ricorre la solennità liturgica dell'Immacolata Concezione della Beata sempre Vergine Maria; esattamente nove mesi prima della riccorrenza della sua natività (l'8 settembre) la Chiesa ricorda come la Madre del nostro Salvatore sia stata preservata da ogni macchia di peccato (da qui, appunto, Immacolata), dal suo concepimento e durante tutta la sua vita, per i meriti della Redenzione di Gesù Cristo, che ha portato in grembo.
Il dogma dell'Immacolata Concezione della Vergine fu stabilito da papa Pio IX; tuttavia già da molto tempo questo tema era in discussione, tanto da creare delle vere e proprie battaglie ideologiche tra i cosiddetti immaculisti (coloro che sostenevano la liceità dell'Immacolata concezione) e i maculisti (coloro che, invece, la negavano). Diversi furono anche i pronunciamenti dei pontefici in merito: nel 1484 papa Sisto IV introdusse a Roma la festa liturgica della Concezione di Maria Santissima, ed emanò le bolle Cum Praeexcelsa e Grave nimis nelle quali, tra le altre cose, impediva definitivamente alle due fazioni contrapposte di lanciarsi accuse di eresia; nel 1661 papa Alessandro VII si dichiarò favorevole al riconoscimento dell'Immacolata Concezione con la bolla Sollicitudo; e nel 1708 papa Clemente XI estese la celebrazione della festa della Concezione, prima celebrata solo a Roma, a tutta la cattolicità.
Tuttavia nessuno di questi pronunciamenti ebbe mai carattere definitivo; fu papa Mastai Ferretti a voler affrontare una volta per tutte l'argomento, prima con l'enciclica Ubi primum del 1849 e poi con la Costituzione apostolica Ineffabilis Deus, dell'8 dicembre 1854, con il quale proclamò ex cathedra come dogma l'Immacolata Concezione della Vergine Maria, e quindi come principio che i fedeli non possono mettere in dubbio:

«Perciò, dopo aver presentato senza interruzione, nell'umiltà e nel digiuno, le Nostre personali preghiere e quelle pubbliche della Chiesa, a Dio Padre per mezzo del suo Figlio, perché si degnasse di dirigere e di confermare la Nostra mente con la virtù dello Spirito Santo; dopo aver implorato l'assistenza dell'intera Corte celeste e dopo aver invocato con gemiti lo Spirito Paraclito; per sua divina ispirazione, ad onore della santa, ed indivisibile Trinità, a decoro e ornamento della Vergine Madre di Dio, ad esaltazione della Fede cattolica e ad incremento della Religione cristiana, con l'autorità di Nostro Signore Gesù Cristo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e Nostra, dichiariamo, affermiamo e definiamo rivelata da Dio la dottrina che sostiene che la beatissima Vergine Maria fu preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento, e ciò deve pertanto essere oggetto di fede certa ed immutabile per tutti i fedeli.»

Un pronunciamento così definitivo non poteva non lasciare nello scontento quella parte di teologi e di studiosi che provenivano dalla linea di pensiero contraria al riconoscimento; parve, dunque, quasi una conferma dei recenti accadimenti l'evento straordinario che avvenne in una sperduta cittadina della collina pirenaica, quando una giovane contadina analfabeta (quindi senza alcuna nozione di catechismo), e diffidata dalle stesse autorità ecclesiastiche del posto, riferì di aver incontrato una Signora che, il 25 marzo del 1858, le riferì di essere l'Immacolata Concezione. Perciò, da quel momento in poi, tutte le raffigurazioni della Madonna con il titolo di Immacolata Concezione hanno l'aspetto descritto da santa Bernadette:

«Scorsi una signora vestita di bianco: indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla sui piedi.»

La devozione a Maria Immacolata, tuttavia, era già insita nel popolo dei fedeli, tanto che il mondo dell'arte inseriva appositamente degli elementi iconografici che suggerivano all'osservatore devoto la favorevole conclusione. Basti pensare, ad esempio nel nostro Duomo, alla tela della Natività di Maria, datata XVII secolo (quindi circa cent'anni prima del pronunciamento di papa Pio IX): la Vergine Maria è circondata, così come tutta la scena, da un trionfo di angeli, e san Gioacchino, riprodotto in alto a sinistra, con gli occhi rivolti al cielo, sembra elevare all'Onnipotente un inno di lode.

Le Messe in parrocchia nella solennità dell'Immacolata Concezione saranno celebrate tutte in Duomo e seguiranno l'orario festivo (prefestiva alle 18:30 di martedì 7 e poi mercoledì 8 alle 8:00, 9:30, 10:45, 12:00, 18:30) con i Vespri solenni alle ore 17:45. Per concessione del sommo pontefice Benedetto XVI, inoltre, è possibile lucrare l'Indulgenza plenaria per sè e per i propri defunti visitando il Santuario della Madonna dell'Angelo ed ivi trattenendosi in devoto raccoglimento, a condizione di essere in grazia di Dio, confessati in una data ragionevolmente vicina all'8 dicembre, comunicati ad una Messa in questo stesso giorno, pregando secondo le intenzioni del sommo pontefice e recitando il Padre nostro ed il Credo. Tutte le informazioni sulla concessione dell'Indulgenza plenaria possono essere consultate a questo indirizzo, dove sono anche disponibili i decreti rilasciati in merito dalla Penitenzieria Apostolica.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...