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giovedì 11 ottobre 2012
Indulgenza per l'Anno della Fede
"Nel giorno del cinquantesimo anniversario dalla solenne apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II - si legge nel Decreto - il Sommo Pontefice Benedetto XVI ha stabilito l’inizio di un Anno particolarmente dedicato alla professione della vera fede e alla sua retta interpretazione, con la lettura, o meglio, la pia meditazione degli Atti del Concilio e degli Articoli del Catechismo della Chiesa Cattolica".
"Poiché si tratta anzitutto di sviluppare in sommo grado – per quanto è possibile su questa terra – la santità di vita e di ottenere, quindi, nel grado più alto la purezza dell’anima, sarà molto utile il grande dono delle Indulgenze, che la Chiesa, in virtù del potere conferitole da Cristo, offre a tutti coloro che con le dovute disposizioni adempiono le speciali prescrizioni per conseguirle".
"Durante tutto l’arco dell’Anno della fede, indetto dall’11 Ottobre 2012 fino all’intero 24 Novembre 2013, potranno acquisire l’Indulgenza plenaria della pena temporale per i propri peccati impartita per la misericordia di Dio, applicabile in suffragio alle anime dei fedeli defunti, tutti i singoli fedeli veramente pentiti, debitamente confessati, comunicati sacramentalmente, e che preghino secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.
a.- Ogniqualvolta parteciperanno ad almeno tre momenti di predicazione durante le Sacre Missioni, oppure ad almeno tre lezioni sugli Atti del Concilio Vaticano II e sugli Articoli del Catechismo della Chiesa Cattolica, in qualsiasi chiesa o luogo idoneo;
b.- Ogniqualvolta visiteranno in forma di pellegrinaggio una Basilica Papale, una catacomba cristiana, una Chiesa Cattedrale, un luogo sacro designato dall’Ordinario del luogo per l’Anno della fede (ad es. tra le Basiliche Minori ed i Santuari dedicati alla Beata Vergine Maria, ai Santi Apostoli ed ai Santi Patroni) e lì parteciperanno a qualche sacra funzione o almeno si soffermeranno per un congruo tempo di raccoglimento con pie meditazioni, concludendo con la recita del Padre Nostro, la Professione di Fede in qualsiasi forma legittima, le invocazioni alla Beata Vergine Maria e, secondo il caso, ai Santi Apostoli o Patroni;
c.- Ogniqualvolta, nei giorni determinati dall’Ordinario del luogo per l’Anno della fede (ad es. nelle solennità del Signore, della Beata Vergine Maria, nelle feste dei Santi Apostoli e Patroni, nella Cattedra di San Pietro), in qualunque luogo sacro parteciperanno ad una solenne celebrazione eucaristica o alla liturgia delle ore, aggiungendo la Professione di Fede in qualsiasi forma legittima;
d.- un giorno liberamente scelto, durante l’Anno della fede, per la pia visita del battistero o altro luogo, nel quale ricevettero il sacramento del Battesimo, se rinnoveranno le promesse battesimali in qualsiasi formula legittima.
I Vescovi Diocesani o Eparchiali, e coloro che nel diritto sono ad essi equiparati, nel giorno più opportuno di questo tempo, in occasione della principale celebrazione (ad es. il 24 Novembre 2013, nella solennità di Gesù Cristo Re dell’Universo, con la quale si chiuderà l’Anno della fede) potranno impartire la Benedizione Papale con l’Indulgenza plenaria, lucrabile da parte di tutti fedeli che riceveranno tale Benedizione devotamente.
Il Decreto si conclude ricordando che tutti i fedeli che "per malattia o gravi motivi" non possono uscire di casa, potranno ottenere l'indulgenza plenaria "se, uniti con lo spirito e con il pensiero ai fedeli presenti, particolarmente nei momenti in cui le Parole del Sommo Pontefice o dei Vescovi Diocesani verranno trasmesse per televisione e radio, reciteranno nella propria casa o là dove l’impedimento li trattiene il Padre Nostro, la Professione di Fede in qualsiasi forma legittima, e altre preghiere conformi alle finalità dell’Anno della fede, offrendo le loro sofferenze o i disagi della propria vita.
Fonte: annusfidei.va
venerdì 6 luglio 2012
Festa della Madonna dell'Angelo
Nei prossimi giorni la nostra cittadina di Caorle avrà la gioia di poter celebrare la festa annuale della Madonna dell'Angelo, che si svolgerà nei giorni di sabato 7 e domenica 8 luglio. Le origini di questa tradizionale festa risalgono alla prima metà del 1700, quando i cittadini di Caorle si votarono alla loro Madonnina per scongiurare un grave pericolo economico e sociale: il governo della Serenissima, infatti, minacciava di privare i pescatori caorlotti dei diritti di pesca sulle acque territoriali, sulle lagune e sui canali, che per antico privilegio erano invece di pertinenza dei cittadini. Ciò avrebbe significato la rovina di tutte le povere famiglie che vivevano a Caorle in quegli anni, per le quali la pesca era l'unica fonte di sostentamento: le terre circostanti erano infatti per la maggior parte paludose ed il turismo non è che un'"invenzione" di questi ultimi anni. Il consiglio dei cittadini e del popolo si riunì, il 25 febbraio 1741, nel palazzo del podestà, e fu deciso di invocare solennemente l'aiuto della Santa Vergine, dopo che i diversi appelli al Senato e alla clemenza del Doge non avevano dato buon esito; in cambio i caorlotti promisero di celebrare annualmente una festa in onore della Madonna.Grazie all'aiuto della Vergine Santa la situazione si risolse per il meglio, e l'anno successivo, il 4 febbraio 1742, il vescovo di Caorle Francesco Trevisan Suarez designò come giorno dedicato alla festa del voto la domenica tra l'ottava della Natività della Madonna (l'8 settembre). In quel giorno clero, confraternite e fedeli si recavano al Santuario di buon mattino per trasportare processionalmente il sacro simulacro nella cattedrale, dove, il mattino successivo, sarebbe stato celebrato un solenne pontificale; dopo i Vespri serali, infine, la statua veniva riportata nel Santuario, con una seconda processione.
Lo spostamento di queste solenni celebrazioni alla seconda domenica di luglio risale invece al 1864, quando il patriarca Giuseppe Luigi Trevisanato ne fece richiesta alla Santa Sede per una data che riuscisse di maggiore comodità ai fedeli e ai devoti tutti; il permesso fu concesso dal beato Papa Pio IX il 7 luglio 1864. Dieci anni dopo, il 7 maggio 1874, lo stesso Pio IX delegò il cardinale patriarca Giuseppe Luigi Trevisanato ad incoronare il sacro simulacro della Madonna dell'Angelo in sua vece; la solenne cerimonia dell'incoronazione si svolse il 13 settembre dello stesso anno, con grande concorso di popolo, e in tale occasione il Papa concesse anche l'Indulgenza Plenaria di otto giorni per i visitatori del Santuario.
Per questo motivo la festa annuale della Madonna dell'Angelo è oggi conosciuta anche come festa dell'incoronazione, ossia per il fatto che lo stesso patriarca Trevisanato chiese lo spostamento a luglio della festa del voto ed ottenne anche il decreto di incoronazione della sacra immagine. Tuttavia è particolarmente importante, soprattutto in quest'anno, ricordare le origini di questa lodevole tradizione; la situazione che ci troviamo a vivere, anche se non comparabile con la povertà che vissero i nostri antenati, ci spinga ancora ai piedi della Madonna dell'Angelo; ed Ella, memore di tutte le grazie concesse ai nostri padri che supplici si rivolsero a Lei nel momento del bisogno, rivolga ancora benignamente i Suoi occhi misericordiosi al Suo popolo per esaudirlo, e non ci rifiuti la Sua materna protezione. Questa festa sia, dunque, occasione per tutti di tornare con umiltà alla Vergine Santa, affinché riconosciamo di non poter superare le difficoltà economiche dei nostri tempi con le nostre sole forze: chiediamo a Lei aiuto, e per Lei al Suo Figlio Gesù Cristo, che ha promesso a chiunque professi la Fede in Lui le innumerevoli ricchezze del Cielo.
Di seguito un breve programma delle cerimonie:
- Sabato 7 luglio alle ore 22:00: Prima processione, dal Santuario al Duomo
- Domenica 8 luglio:
- Sante Messe ore 7:00, 8:00, 9:30, 10:45, 12:00, 16:00, 19:00, 21:00 tutte in Duomo
- Ore 10:45: Santa Messa pontificale celebrata da S.E.R. il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia
- Ore 18:15: Secondi Vespri cantati
- Ore 22:00: Seconda processione dal Duomo al Santuario
Si ricorda, inoltre, che per concessione di Sua Santità Papa Benedetto XVI per quanti visiteranno il Santuario della Madonna dell'Angelo nel giorno di domenica 8 sarà possibile ricevere l'Indulgenza Plenaria alle consuete condizioni stabilite dalla Chiesa.
domenica 31 luglio 2011
Le Indulgenze di inizio agosto
Con l'inizio del mese di agosto la Santa Chiesa ci offre la possibilità di ricevere dal Signore la grazia particolare dell'Indulgenza. Questo dono di grazia si affianca a quelli sacramentali dell'assoluzione dei peccati e della Comunione eucaristica, che Nostro Signore Gesù Cristo ha lasciato amministrare agli Apostoli e ai loro successori. L'Indulgenza, invece, è una grazia che Dio concede per mezzo della sua Santa Chiesa, fondata in Gesù Cristo e che ha come suo vicario Pietro, ossia il papa. Nostro Signore, infatti, ha detto a Pietro:«A te darò le chiavi del Regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
(Mt 16, 19)
- sia Battezzato ed in stato di grazia, e sia interiormente disposto a ricevere l'Indulgenza nei tempi stabiliti, secondo la concessione;
- abbia disposizione di completo distacco dal peccato, sia veniale che, soprattutto, mortale;
- si confessi e riceva l'Assoluzione sacramentale;
- riceva la Santissima Eucarestia;
- esegua l'opera indulgenziata (ad esempio visitare una determinata chiesa e recitare determinate preghiere), secondo la concessione;
- preghi secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.
Da mezzogiorno di domani, 1° agosto, alla mezzanotte del giorno seguente è possibile ricevere l'Indulgenza plenaria del Perdon d'Assisi, legata alla festa di Santa Maria degli Angeli e alla chiesa della Porziuncola; per concessione del nostro Ordinario, però, i fedeli che lo desiderassero possono ricevere alternativamente l'Indulgenza nella giornata odierna, domenica precedente il 1° agosto. L'opera indulgenziata è in questo caso visitare la chiesa della Porziuncola, oppure un'altra chiesa francescana, oppure una chiesa parrocchiale, quale è il nostro Duomo, dopo essersi confessati, aver partecipato alla Santa Messa ed aver ricevuto la Santa Comunione; quindi recitare il Padre nostro e il Credo, e pregare per le intenzioni del papa.
Per i fedeli che si trovano nella nostra città di Caorle la Chiesa offre un'altra possibilità di ricevere l'Indulgenza in questa settimana; il 5 agosto, infatti, ricorre la Dedicazione della Chiesa di Santa Maria Maggiore, legata alla memoria della Madonna della Neve e alla costruzione del Tempio Liberiano a Roma. Il nostro Santuario della Madonna dell'Angelo è legato alla Basilica romana dallo Speciale Vincolo di Affinità, che concede ai fedeli che visitano il nostro Santuario le stesse Indulgenze della Basilica Liberiana. Dunque i fedeli che visiteranno il Santuario il giorno 5 agosto, sempre avendo ricevuto l'Assoluzione entro otto giorni (o con il proposito di riceverla nei successivi otto), avendo partecipato alla Messa ed essendosi comunicati, potranno ricevere l'Indulgenza plenaria, a condizione di aver recitato il Padre nostro ed il Credo e di aver pregato per le intenzioni del Santo Padre.
Ringraziamo il Signore per questi doni della sua grazia e rifugiamoci tra le sue braccia come il figliol prodigo; siano queste ricorrenze l'occasione per tutti i fedeli cristiani di riavvicinarsi al Signore misericordioso, che sempre ci ama del suo immenso Amore.
sabato 9 luglio 2011
Festa della Madonna dell'Angelo - Programma
Siamo giunti ai giorni della tradizionale festa annuale della Madonna dell'Angelo, importante appuntamento per tutti i devoti della Santa Vergine, specialmente i nostri parrocchiani e gli ospiti che abitualmente trascorrono il periodo estivo nella nostra città. Come già ribadito, quest'anno avremo la gioia di ospitare tra noi l'arcivescovo che porta il titolo di Caorle, mons. Juliusz Janusz, attualmente Nunzio apostolico in Slovenia con incarico di delegato apostolico in Kosovo.Questa sera, alle ore 21:30, il ritrovo è per tutti al Santuario della Madonna dell'Angelo, dal quale partirà la prima processione con cui accompagneremo il Simulacro della Vergine al Duomo. Al termine è previsto un breve discorso di saluto dell'arcivescovo.
Nella giornata di domenica, quella dedicata propriamente alla festa, saranno celebrate le Sante Messe in Duomo con il consueto orario festivo: alle ore 7:00, 8:00, 9:30, 10:45, 12:00, 16:00, 19:00 e 21:00. L'arcivescovo celebrerà la solenne Messa Pontificale alle ore 10:45, ed i solenni vespri pontificali alle ore 18:15, sempre in Duomo. Al termine della Santa Messa delle ore 21:00 partirà dal Duomo verso il Santuario la seconda processione, con la quale accompagneremo la Venerata Immagine della Madonna dell'Angelo nuovamente nella sua casa sul mare. Ricordiamo che, per concessione della Penitenzieria Apostolica, durante tutta la giornata di domenica i fedeli che si recheranno al Santuario della Madonna dell'Angelo potranno ricevere l'Indulgenza Plenaria per sè e per i propri defunti, alle consuete condizioni stabilite dalla Chiesa: Confessione sacramentale entro otto giorni o con l'intenzione di effettuarla nei prossimi otto giorni; Comunione eucaristica durante la Santa Messa; preghiera per il papa. Per questo motivo invitiamo con maggior vigore chiunque volesse approfittare di questa occasione straordinaria a partecipare alla seconda processione di domenica sera, al termine della quale, una volta giunti al Santuario, reciteremo insieme il Credo ed il Padre nostro con l'intenzione di ricevere l'Indulgenza.
Affidiamo tutte le nostre preoccupazioni, i nostri problemi e quelli dei nostri fratelli, specialmente degli ammalati, alla Beata Vergine Maria; viviamo devotamente questi momenti di preghiera mettendoci alla sua sequela nel cammino della vita verso il suo Figlio e Nostro Signore Gesù Cristo.
giovedì 16 giugno 2011
Anniversario della consacrazione del Santuario
A causa della situazione di grave degrado in cui versava l'edificio, il vescovo Francesco Trevisan Suarez (1738-1769) ordinò che fosse ricostruita, assumendosi la maggior parte dei costi dell'opera. Fu così raso al suolo il precedente tempio, il cui perimetro fu rinvenuto durante l'ultima poderosa ristrutturazione nel 1944, e costruito l'edificio attuale, ad un unica navata. La torre campanaria, in stile romanico, è invece quella antica, realizzata accanto alla vecchia chiesa di pianta basilicale intorno al XIII secolo. Il 16 giugno 1768 lo stesso vescovo Suarez consacrò l'altare maggiore e l'intera chiesa, affiggendovi alle pareti le croci in pietra insieme a dei piccoli candelabri. Per la sua devozione alla Madonna dell'Angelo e per la premura nella ristrutturazione del tempio a Lei dedicato, il vescovo Trevisan Suarez fu sepolto proprio ai piedi del coro, sotto lo sguardo benevolo della Vergine, dove ancora oggi si trova la sua tomba.
Nel tempo la chiesa della Madonna dell'Angelo subì diversi interventi e ristrutturazioni, le più importanti delle quali, come citato sopra, avvennero in seguito al solenne voto emesso dalla comunità di Caorle, con a capo il parroco don Felice Marchesan, il 2 gennaio 1944. L'altare che conteneva il simulacro della Madonna, oggi spostato in cattedrale e collocato nella cappellina di San Rocco, fu sostituito con l'altare attuale, proveniente dall'absidicola destra del Duomo, e destinato alla custodia del Santissimo Sacramento. Sopra la struttura barocca dell'altare spicca il basso rilievo raffigurante San Michele Arcangelo, proveniente dalla chiesa antica, opera del tardo Cinquecento realizzata dallo scultore Andrea dell'Aquila e voluta dal vescovo Angelo Casarino (1593-1600). Nella cappella laterale sinistra si trova un altare dedicato a san Pio X, al secolo Giuseppe Sarto, che fu patriarca di Venezia e visitò egli stesso il Santuario; la pala d'altare posta sopra è opera di M. Bressanin del 1956. Sulla destra, invece, è posto il cosiddetto "pozzetto", ovvero un blocco marmoreo in pietra d'Istria sopra il quale, racconta la tradizione, fu rinvenuto il simulacro della Vergine da alcuni pescatori. Alle sue spalle è posto un Crocifisso, realizzato negli anni cinquanta. L'intero soffitto del Santuario, sorretto da possenti lesene è ricoperto da motivi floreali affrescati, tra i quali si aprono dei medaglioni contenenti le figure dei quattro Evangelisti ed un affresco che raffigura la leggenda del ritrovamento della statua della Madonna, opera del pittore Gino Filippi; in corrispondenza del coro si aprono altri quattro medaglioni raffiguranti quattro titoli della Vergine delle litanie lauretane. Lungo il cornicione che separa il soffitto dalle pareti corre un nastro ove sono dipinti, in caratteri dorati, alcuni versi di preghiere mariane.
Con decreto della Penitenzieria Apostolica e diploma del Capitolo della Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma, dal 2009 il Santuario della Madonna dell'Angelo è legato alla papale arcibasilica liberiana tramite lo spirituale vincolo di affinità, che concede a tutti i fedeli che lo visitano le stesse indulgenze di cui gode la basilica mariana di Roma. In particolare proprio quest'oggi, giorno della festa del Santuario, è concessa a tutti i fedeli che visiteranno la chiesa alle solite condizioni stabilite dalla Chiesa l'Indulgenza Plenaria.
giovedì 24 marzo 2011
Annunciazione del Signore
Domani, 25 marzo, la Chiesa celebrerà la solennità dell'Annunciazione del Signore; ricorderemo l'Annuncio dell'Arcangelo Gabriele alla Beata Vergine Maria del Concepimento di Gesù Cristo Salvatore nel suo grembo verginale. La scelta di porre questa ricorrenza il 25 marzo si spiega facilmente: oggi infatti sono nove mesi esatti prima del Natale del Signore, il 25 dicembre, ed è dunque la data più adeguata ad accogliere questa festa. Qualcuno mette in dubbio la Fede stessa dei cristiani e dei cattolici in particolare proprio per la singolare conincidenza di queste ricorrenze religiose; tutti noi, infatti, avremo sentito quelli che dicono che il Natale è posto in inverno al posto di una festa pagana del sole, e l'Annunciazione coincide con la primavera astronomica. Questi argomenti, tuttavia, non minano affatto la veridicità delle Scritture, che tacciono sul giorno e sul mese in cui questi fatti sono accaduti: per i primi cristiani, infatti, era importante celebrare non tanto la nascita terrena, quanto la nascita al cielo, ovvero il giorno della morte. Coerentemente a questo, i primi cristiani ricordavano piuttosto la morte di Cristo in Croce, insieme alla Risurrezione. Ma ben presto si sentì il bisogno di celebrare anche il giorno della Nascita del Signore; scrive infatti san Giovanni Crisostomo: «Se Cristo non fosse nato secondo la carne, non sarebbe stato battezzato, che è l'Epifania. Non sarebbe stato crocifisso, che è la Pasqua. Non avrebbe mandato lo Spirito, che è la Pentecoste». La tesi della scelta del 25 dicembre in sostituzione della ricorrenza pagana del sol invictus risalirebbe al XII secolo, e il motivo sarebbe quello di voler in qualche modo battezzare, purificare da ogni culto pagano, il calendario. Tuttavia, in tempi molto recenti, si è fatta avanti un'altra teoria, grazie agli studi degli storici sulla Bibbia e sui famosi rotoli del mar morto ritrovati a Qumran intorno alla metà del secolo scorso, secondo la quale queste date non sarebbero stabilite per una scelta dei cristiani, ma riflettano effettivamente una verità storica. Nei rotoli è stato rinvenuto il calendario delle classi sacerdotali ebraiche; sapendo che Zaccaria, il padre del Battista, era della classe di Abia (Lc 1,5) e che quando l'Arcangelo Gabriele annunciò alla Vergine il Concepimento di Cristo Elisabetta era al sesto mese di gravidanza (Lc 1,36), è stato possibile ricostruire una possibile data per l'annuncio dell'Angelo a Zaccaria (Lc 1,11-22) attorno alla fine di settembre (a conferma di ciò le Chiese orientali ricordano il concepimento del Battista il 23 settembre), e quindi l'annuncio dell'Angelo a Maria sei mesi dopo, a fine marzo.Al di là delle considerazioni sulla data, con questa ricorrenza (tanto importante da essere celebrata dalla Chiesa come solennità) ricordiamo il grande mistero dell'Incarnazione di Nostro Signore, che si è degnato di spogliare se stesso ed assumere la nostra condizione servile, diventando simile a noi in tutto fuorché nel peccato, e pertanto ricordiamo anche l'«Ecce ancilla Domini» della Beata Vergine alle parole dell'Angelo, Lei che era stata preservata da ogni macchia di peccato per i meriti della Redenzione del suo Figlio Gesù Cristo. Quel «sì» che si è rinnovato in ogni momento della vita della Madonna al fianco del suo Figlio, in particolare quando, alla Presentazione al Tempio, Simeone Le predisse che una spada le avrebbe trafitto l'anima, e ancor più sotto la Croce. Una solennità del Signore, dunque, ed anche della Madonna, che non stupisce possa cadere sempre tra la Quaresima e la Pasqua; in particolare quest'anno il 25 marzo è addirittura venerdì di Quaresima, giorno in cui tradizionalmente le comunità cristiane meditano la Passione di Cristo mediante la Via Crucis. Tra queste stazioni della pietà popolare si ricorda come la Madre di Gesù lo abbia accompagnato per tutta la salita al Calvario, e lo abbia accolto tra le sue braccia quando fu deposto dalla Croce, come fece nel suo grembo verginale quando l'Arcangelo venne a Lei.
Un motivo in più ci spinge a celebrare con fervore questa festa; infatti, per benigna concessione del Santo Padre Benedetto XVI, i fedeli che devotamente visiteranno durante tutta la giornata di domani il Santuario della Madonna dell'Angelo potranno ricevere l'Indulgenza Plenaria alle consuete condizioni stabilite dalla Chiesa. Domani ci troveremo in Santuario (come da consuetudine reintrodotta proprio quest'anno) a meditare la Via Crucis alle ore 15:00, portando nel cuore anche queste particolari considerazioni sul mistero dell'Incarnazione di Nostro Signore Gesù Cristo dal quale, riprendendo san Giovanni Crisostomo, «nascono molti fiumi, che sono le feste che celebriamo».
Cliccando sul link di seguito potrete rileggere il decreto di concessione dell'Indulgenza Plenaria, con le condizioni per riceverla:
Decreto della Penitenzieria Apostolica sulla concessione dell'Indulgenza Plenaria ai fedeli che visitano il Santuario della Madonna dell'Angelo.
sabato 25 dicembre 2010
Messaggio Urbi et Orbi del Papa
Alle ore 12:00 di oggi, solennità del Natale del Signore, il Santo Padre si è affacciato alla loggia delle benedizioni della Basilica Vaticana, rivolgendo a Roma e al mondo il tradizionale messaggio natalizio e gli auguri, ed impartendo la Benedizione Urbi et Orbi.«“Verbum caro factum est” - “Il Verbo si fece carne” (Gv 1,14).
Cari fratelli e sorelle, che mi ascoltate da Roma e dal mondo intero, con gioia vi annuncio il messaggio del Natale: Dio si è fatto uomo, è venuto ad abitare in mezzo a noi. Dio non è lontano: è vicino, anzi, è l’“Emmanuele”, Dio-con-noi. Non è uno sconosciuto: ha un volto, quello di Gesù.
E’ un messaggio sempre nuovo, sempre sorprendente, perché oltrepassa ogni nostra più audace speranza. Soprattutto perché non è solo un annuncio: è un avvenimento, un accadimento, che testimoni credibili hanno veduto, udito, toccato nella Persona di Gesù di Nazareth! Stando con Lui, osservando i suoi atti e ascoltando le sue parole, hanno riconosciuto in Gesù il Messia; e vedendolo risorto, dopo che era stato crocifisso, hanno avuto la certezza che Lui, vero uomo, era al tempo stesso vero Dio, il Figlio unigenito venuto dal Padre, pieno di grazia e di verità (cfr Gv 1,14).
“Il Verbo si fece carne”. Di fronte a questa rivelazione, riemerge ancora una volta in noi la domanda: come è possibile? Il Verbo e la carne sono realtà tra loro opposte; come può la Parola eterna e onnipotente diventare un uomo fragile e mortale? Non c’è che una risposta: l’Amore. Chi ama vuole condividere con l’amato, vuole essere unito a lui, e la Sacra Scrittura ci presenta proprio la grande storia dell’amore di Dio per il suo popolo, culminata in Gesù Cristo.
In realtà, Dio non cambia: Egli è fedele a Se stesso. Colui che ha creato il mondo è lo stesso che ha chiamato Abramo e che ha rivelato il proprio Nome a Mosè: Io sono colui che sono … il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe … Dio misericordioso e pietoso, ricco di amore e di fedeltà (cfr Es 3,14-15; 34,6). Dio non muta, Egli è Amore da sempre e per sempre. E’ in Se stesso Comunione, Unità nella Trinità, ed ogni sua opera e parola mira alla comunione. L’incarnazione è il culmine della creazione. Quando nel grembo di Maria, per la volontà del Padre e l’azione dello Spirito Santo, si formò Gesù, Figlio di Dio fatto uomo, il creato raggiunse il suo vertice. Il principio ordinatore dell’universo, il Logos, incominciava ad esistere nel mondo, in un tempo e in uno spazio.
“Il Verbo si fece carne”. La luce di questa verità si manifesta a chi la accoglie con fede, perché è un mistero d’amore. Solo quanti si aprono all’amore sono avvolti dalla luce del Natale. Così fu nella notte di Betlemme, e così è anche oggi. L’incarnazione del Figlio di Dio è un avvenimento che è accaduto nella storia, ma nello stesso tempo la oltrepassa. Nella notte del mondo si accende una luce nuova, che si lascia vedere dagli occhi semplici della fede, dal cuore mite e umile di chi attende il Salvatore. Se la verità fosse solo una formula matematica, in un certo senso si imporrebbe da sé. Se invece la Verità è Amore, domanda la fede, il “sì” del nostro cuore.
E che cosa cerca, in effetti, il nostro cuore, se non una Verità che sia Amore? La cerca il bambino, con le sue domande, così disarmanti e stimolanti; la cerca il giovane, bisognoso di trovare il senso profondo della propria vita; la cercano l’uomo e la donna nella loro maturità, per guidare e sostenere l’impegno nella famiglia e nel lavoro; la cerca la persona anziana, per dare compimento all’esistenza terrena.
“Il Verbo si fece carne”. L’annuncio del Natale è luce anche per i popoli, per il cammino collettivo dell’umanità. L’“Emmanuele”, Dio-con-noi, è venuto come Re di giustizia e di pace. Il suo Regno – lo sappiamo – non è di questo mondo, eppure è più importante di tutti i regni di questo mondo. E’ come il lievito dell’umanità: se mancasse, verrebbe meno la forza che manda avanti il vero sviluppo: la spinta a collaborare per il bene comune, al servizio disinteressato del prossimo, alla lotta pacifica per la giustizia. Credere nel Dio che ha voluto condividere la nostra storia è un costante incoraggiamento ad impegnarsi in essa, anche in mezzo alle sue contraddizioni. E’ motivo di speranza per tutti coloro la cui dignità è offesa e violata, perché Colui che è nato a Betlemme è venuto a liberare l’uomo dalla radice di ogni schiavitù.
La luce del Natale risplenda nuovamente in quella Terra dove Gesù è nato e ispiri Israeliani e Palestinesi nel ricercare una convivenza giusta e pacifica. L’annuncio consolante della venuta dell’Emmanuele lenisca il dolore e consoli nelle prove le care comunità cristiane in Iraq e in tutto il Medio Oriente, donando loro conforto e speranza per il futuro ed animando i Responsabili delle Nazioni ad una fattiva solidarietà verso di esse. Ciò avvenga anche in favore di coloro che ad Haiti soffrono ancora per le conseguenze del devastante terremoto e della recente epidemia di colera. Così pure non vengano dimenticati coloro che in Colombia ed in Venezuela, ma anche in Guatemala e in Costa Rica, hanno subito le recenti calamità naturali.
La nascita del Salvatore apra prospettive di pace duratura e di autentico progresso alle popolazioni della Somalia, del Darfur e della Costa d’Avorio; promuova la stabilità politica e sociale del Madagascar; porti sicurezza e rispetto dei diritti umani in Afghanistan e in Pakistan; incoraggi il dialogo fra Nicaragua e Costa Rica; favorisca la riconciliazione nella Penisola Coreana.
La celebrazione della nascita del Redentore rafforzi lo spirito di fede, di pazienza e di coraggio nei fedeli della Chiesa nella Cina continentale, affinché non si perdano d’animo per le limitazioni alla loro libertà di religione e di coscienza e, perseverando nella fedeltà a Cristo e alla sua Chiesa, mantengano viva la fiamma della speranza. L’amore del “Dio con noi” doni perseveranza a tutte le comunità cristiane che soffrono discriminazione e persecuzione, ed ispiri i leader politici e religiosi ad impegnarsi per il pieno rispetto della libertà religiosa di tutti.
Cari fratelli e sorelle, “il Verbo si fece carne”, è venuto ad abitare in mezzo a noi, è l’Emmanuele, il Dio che si è fatto a noi vicino. Contempliamo insieme questo grande mistero di amore, lasciamoci illuminare il cuore dalla luce che brilla nella grotta di Betlemme! Buon Natale a tutti!»
«Buon Natale ai romani e agli italiani! In questo giorno, illuminato dalla speranza evangelica che proviene dall’umile grotta di Betlemme, auspico di cuore il dono natalizio della gioia e della pace per ogni abitante dell'amata Italia: per i bambini e gli anziani, per i giovani e le famiglie. Il Cristo, nato per noi, ispiri i responsabili, perché ogni loro scelta e decisione sia sempre per il bene comune; conforti quanti sono provati dalla malattia e dalla sofferenza; sostenga coloro che si dedicano al servizio dei fratelli più bisognosi.»
lunedì 6 dicembre 2010
Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
Mercoledì prossimo, 8 dicembre, ricorre la solennità liturgica dell'Immacolata Concezione della Beata sempre Vergine Maria; esattamente nove mesi prima della riccorrenza della sua natività (l'8 settembre) la Chiesa ricorda come la Madre del nostro Salvatore sia stata preservata da ogni macchia di peccato (da qui, appunto, Immacolata), dal suo concepimento e durante tutta la sua vita, per i meriti della Redenzione di Gesù Cristo, che ha portato in grembo.Il dogma dell'Immacolata Concezione della Vergine fu stabilito da papa Pio IX; tuttavia già da molto tempo questo tema era in discussione, tanto da creare delle vere e proprie battaglie ideologiche tra i cosiddetti immaculisti (coloro che sostenevano la liceità dell'Immacolata concezione) e i maculisti (coloro che, invece, la negavano). Diversi furono anche i pronunciamenti dei pontefici in merito: nel 1484 papa Sisto IV introdusse a Roma la festa liturgica della Concezione di Maria Santissima, ed emanò le bolle Cum Praeexcelsa e Grave nimis nelle quali, tra le altre cose, impediva definitivamente alle due fazioni contrapposte di lanciarsi accuse di eresia; nel 1661 papa Alessandro VII si dichiarò favorevole al riconoscimento dell'Immacolata Concezione con la bolla Sollicitudo; e nel 1708 papa Clemente XI estese la celebrazione della festa della Concezione, prima celebrata solo a Roma, a tutta la cattolicità.
Tuttavia nessuno di questi pronunciamenti ebbe mai carattere definitivo; fu papa Mastai Ferretti a voler affrontare una volta per tutte l'argomento, prima con l'enciclica Ubi primum del 1849 e poi con la Costituzione apostolica Ineffabilis Deus, dell'8 dicembre 1854, con il quale proclamò ex cathedra come dogma l'Immacolata Concezione della Vergine Maria, e quindi come principio che i fedeli non possono mettere in dubbio:
«Perciò, dopo aver presentato senza interruzione, nell'umiltà e nel digiuno, le Nostre personali preghiere e quelle pubbliche della Chiesa, a Dio Padre per mezzo del suo Figlio, perché si degnasse di dirigere e di confermare la Nostra mente con la virtù dello Spirito Santo; dopo aver implorato l'assistenza dell'intera Corte celeste e dopo aver invocato con gemiti lo Spirito Paraclito; per sua divina ispirazione, ad onore della santa, ed indivisibile Trinità, a decoro e ornamento della Vergine Madre di Dio, ad esaltazione della Fede cattolica e ad incremento della Religione cristiana, con l'autorità di Nostro Signore Gesù Cristo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e Nostra, dichiariamo, affermiamo e definiamo rivelata da Dio la dottrina che sostiene che la beatissima Vergine Maria fu preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento, e ciò deve pertanto essere oggetto di fede certa ed immutabile per tutti i fedeli.»
Un pronunciamento così definitivo non poteva non lasciare nello scontento quella parte di teologi e di studiosi che provenivano dalla linea di pensiero contraria al riconoscimento; parve, dunque, quasi una conferma dei recenti accadimenti l'evento straordinario che avvenne in una sperduta cittadina della collina pirenaica, quando una giovane contadina analfabeta (quindi senza alcuna nozione di catechismo), e diffidata dalle stesse autorità ecclesiastiche del posto, riferì di aver incontrato una Signora che, il 25 marzo del 1858, le riferì di essere l'Immacolata Concezione. Perciò, da quel momento in poi, tutte le raffigurazioni della Madonna con il titolo di Immacolata Concezione hanno l'aspetto descritto da santa Bernadette:«Scorsi una signora vestita di bianco: indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla sui piedi.»
La devozione a Maria Immacolata, tuttavia, era già insita nel popolo dei fedeli, tanto che il mondo dell'arte inseriva appositamente degli elementi iconografici che suggerivano all'osservatore devoto la favorevole conclusione. Basti pensare, ad esempio nel nostro Duomo, alla tela della Natività di Maria, datata XVII secolo (quindi circa cent'anni prima del pronunciamento di papa Pio IX): la Vergine Maria è circondata, così come tutta la scena, da un trionfo di angeli, e san Gioacchino, riprodotto in alto a sinistra, con gli occhi rivolti al cielo, sembra elevare all'Onnipotente un inno di lode.Le Messe in parrocchia nella solennità dell'Immacolata Concezione saranno celebrate tutte in Duomo e seguiranno l'orario festivo (prefestiva alle 18:30 di martedì 7 e poi mercoledì 8 alle 8:00, 9:30, 10:45, 12:00, 18:30) con i Vespri solenni alle ore 17:45. Per concessione del sommo pontefice Benedetto XVI, inoltre, è possibile lucrare l'Indulgenza plenaria per sè e per i propri defunti visitando il Santuario della Madonna dell'Angelo ed ivi trattenendosi in devoto raccoglimento, a condizione di essere in grazia di Dio, confessati in una data ragionevolmente vicina all'8 dicembre, comunicati ad una Messa in questo stesso giorno, pregando secondo le intenzioni del sommo pontefice e recitando il Padre nostro ed il Credo. Tutte le informazioni sulla concessione dell'Indulgenza plenaria possono essere consultate a questo indirizzo, dove sono anche disponibili i decreti rilasciati in merito dalla Penitenzieria Apostolica.
giovedì 18 novembre 2010
Cristo Re e Madonna della Salute
Domenica prossima, 21 novembre, la nostra diocesi di Venezia celebra la festa liturgica della Madonna della Salute; tale festa nasce dal voto solenne emesso dalla comunità cittadina e religiosa di Venezia il 20 ottobre 1631 col quale si supplicava l'intercessione della Beata Vergine Maria perché cessasse l'epidemia di peste che in quel periodo aveva portato alla morte centinaia di migliaia di persone in tutto il dogado (nel quale era compresa anche Caorle). Con tale voto il doge si impegnava a costruire un sontuoso tempio in onore della Vergine Maria una volta cessata l'epidemia; nel giro di un mese il diffondersi della peste cessò e la situazione ritornò lentamente ma inesorabilmente alla normalità. Così fu preparata la costruzione della chiesa promessa, scegliendo come luogo la punta della dogana, dove erano stati distrutti alcuni abitati in seguito ai numerosi bandi emessi dai governanti per arginare l'infezione. La gara d'ingegni fu vinta dall'architetto Baldassarre Longhena, che realizzò uno splendido esempio di architettura barocca (nella foto è riprodotto l'altar maggiore), in una Venezia che ben presto sarebbe divenuta uno dei centri principali di questa nuova corrente artistica. La consacrazione del tempio avvenne il 21 novembre 1687, data in cui si commemora la Presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio e che coincideva con la consacrazione della basilica di Santa Maria Nova in Gerusalemme. Da quel momento ogni anno la Chiesa di Venezia e tutte le chiese del Veneto celebrano con devozione la festa della Madonna della Salute.Quest'anno il 21 novembre è anche l'ultima domenica del tempo ordinario, giorno che, dalla riforma liturgica post-conciliare, è stato scelto per la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'universo; poiché le solennità liturgiche hanno la precedenza rispetto alle feste, la liturgia di domenica prossima seguirà i testi della solennità di Cristo Re. Tale ricorrenza fu istituita da papa Pio XI l'11 dicembre 1925; basandosi sull'affermazione di Gesù che leggiamo nel Vangelo di Giovanni: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù.» (Gv 18,36), il papa affermava che il Regno di Cristo è un dominio sulle cose spirituali, ma «d'altra parte sbaglierebbe gravemente chi togliesse a Cristo Uomo il potere su tutte le cose temporali, dato che Egli ha ricevuto dal Padre un diritto assoluto su tutte le cose create, in modo che tutto soggiaccia al suo arbitrio. Tuttavia, finché fu sulla terra si astenne completamente dall'esercitare tale potere, e come una volta disprezzò il possesso e la cura delle cose umane, così permise e permette che i possessori debitamente se ne servano.»
A Venezia, già da una settimana, sono state organizzate diverse iniziative, disponibili sul programma diffuso tramite anche il sito parrocchiale www.caorleduomo.altervista.org. Sono da segnalare in particolare il tradizionale pellegrinaggio dei giovani del patriarcato sabato 20 novembre, a partire dalle ore 20, accompagnato dal vescovo ausiliare mons. Beniamino Pizziol (durante il quale sarà letto un messaggio del patriarca, card. Angelo Scola, impegnato quest'anno a Roma per il concistoro indetto da papa Benedetto XVI) e la Messa pontificale, presieduta sempre dal vescovo ausiliare, alle ore 10 di domenica 21 in basilica.
Anche nella nostra parrocchia faremo memoria della Madonna della Salute, che ormai quasi 400 anni fa ha salvato anche i nostri antenati dalla peste; per la benevola concessione del papa, chi si recherà in visita al Santuario della Madonna dell'Angelo nel giorno di domenica 21 novembre, alle consuete condizioni (che si possono trovare anche nel decreto di concessione), potrà lucrare l'Indulgenza plenaria per sé e per i propri defunti.
giovedì 28 ottobre 2010
Indulgenza dei defunti
Il mese di ottobre è al termine, e quello di novembre comincia con le annuali celebrazioni che invitano tutti i cristiani alla preghiera per i defunti. In particolare la Chiesa concede a tutti i fedeli di acquistare l'Indulgenza plenaria (ossia lo sconto di tutte le pene da scontare in Purgatorio per i peccati commessi in vita) esclusivamente per i propri cari defunti; questo rispettando le consuete condizioni prescritte dalla Penitenzieria apostolica, che sono le seguenti:- Confessione sacramentale, che può essere fatta un tempo ragionevole prima o dopo il giorno in cui è concessa l'Indulgenza (ad esempio otto giorni prima od otto giorni dopo);
- Comunione eucaristica;
- Preghiera secondo le intenzioni del papa, che deve concludersi con la recita di Padre nostro, Ave Maria e del Credo.
- dalle 12:00 del 1° novembre a tutto il 2 novembre, visitando una chiesa o una cappella, ivi recitando il Padre nostro, l'Ave Maria e il Credo, con il pio proposito di acquistare l'Indulgenza per il proprio defunto;
- durante l'ottava dei defunti, dal 1° all'8 novembre, ogni giorno, visitando il cimitero e pregando, anche solo mentalmente, per il proprio defunto.
Il giorno 2 novembre, oltre alle Sante Messe feriali in Duomo al consueto orario (7:00 - 8:30 - 18:30) sarà celebrata una Santa Messa nella cappella del Cimitero alle ore 15:00, con tutti i sacerdoti del vicariato.
Eventuali cambiamenti del programma (riguardanti l'aggiornamento delle previsioni meteorologiche per il 1° novembre) saranno comunicate entro domenica 31 ottobre.
Le opportunità di preghiera sono molte: sarebbe auspicabile che tutti noi, specialmente i bambini e i ragazzi, accanto alla festa per il ponte dei santi, ci ricordassimo anche dei nostri defunti con una preghiera, non soltanto come ce li ricorda la mentalità consumistica ormai diffusa anche nella nostra terra per vendere i vari costumi e gingilli di Halloween. Accanto alla visita casa per casa raccogliendo caramelle, lanciando uova marce o scoppiando petardi, o alla nottata in discoteca fino all'alba tra fiumi di alcool, cerchiamo di insegnare a loro e a noi stessi a ritagliare un po' di tempo almeno per recitare un Eterno riposo.
lunedì 13 settembre 2010
La Madonna ci protegga!
Con la solenne processione in mare sono terminati i solenni festaggiamenti quinquennali dedicati alla Beata Vergine Maria dell'Angelo. Impressionante è stata l'adesione del popolo, fin dalle settimane che hanno preceduto le imponenti celebrazioni di ieri. Il sito parrocchiale www.caorleduomo.altervista.org ha superato ogni giorno gli 80 visitatori, raggiungendo, nelle settimane comprese tra il 30 agosto e il 12 settembre, un totale di 720 visite, la maggior parte dall'Italia (638), ma anche dall'Ungheria (34), dalla Polonia (10), dagli Stati Uniti d'America (8), dalla Repubblica Ceca (7), dall'Austria (7), dalla Germania (6), dalla Slovenia (4) e dalla Slovacchia (1). Ma ancor più evidente è stato il colpo d'occhio della piazza di ieri mattina, durante la Messa pontificale con il patriarca Angelo, con una folla che si estendeva a perdita d'occhio, e la folla assiepata lungo gli argini dei canali interni e sulla scogliera che aspettavano il passaggio del corteo acqueo con il simulacro della Madonna dell'Angelo, salutando, applaudendo, cantando e pregando. Al termine della grande processione, il patriarca ha avuto modo di riferire come i responsabili della pubblica sicurezza avessero stimato l'ammontare delle presenze lungo tutto il percorso su 120 mila persone.Il patriarca, nel suo discorso che certamente pubblicheremo nei prossimi giorni, ha anche esortato la moltitudine dei fedeli a lasciarsi trasportare dal sacro al bello, e dal bello al vero; rimettendo tutta la città alla materna protezione di Maria, la recita del Credo e del Padre nostro hanno concluso la festa dando occasione a tutti i presenti di ricevere l'Indulgenza plenaria, concessa dal Santo Padre per decreto della Penitenzieria Apostolica.
L'appuntamento, dunque, è al 2015, per festeggiamenti così solenni; ma l'invito a tutti i presenti e i collaboratori, è quello di vivere l'intensa esperienza di ieri con fede e fervore tutti i giorni, portando nelle proprie parrocchie il ricordo delle liturgie ordinate e dei canti devoti, e nelle proprie famiglie l'amore della Vergine Santissima.
venerdì 10 settembre 2010
Indulgenza plenaria il 12 settembre
Abbiamo appena vissuto questa prima parte della grande festa quinquennale della Madonna dell'Angelo con la prima processione, dal Santuario al Duomo, e con la solenne Messa pontificale in Duomo, entrambe celebrate dal cardinale Antonio Canizares Llovera. Nel congedarsi da Caorle, al termine della Messa di ieri, ha espresso il suo ringraziamento al parroco e a tutta la comunità, che ha visto salda nella fede in Cristo e nell'intercessione della Madonna dell'Angelo, affidando a Lei le sorti della nostra amata cittadina, certo che "una città che si affida alla Madonna è una città che ha un futuro".Adesso ci apprestiamo a celebrare la conclusione della festa, con la Messa solenne, i Vespri e la processione celebrate dal nostro patriarca Angelo. E' un evento molto importante e sentito per la nostra città, al punto che la Penitenzieria apostolica ha incluso le feste quinquennali di quest'anno e del 2015 nel decreto col quale ha concesso per sette anni ai fedeli che frequentano il Santuario e si fermano a pregare ai piedi della Madonna dell'Angelo l'Indulgenza Plenaria. Diventa ancora più importante, allora, prepararsi a questo momento con la Confessione, che celebreremo questa sera a partire dalle ore 20:30. A guidare un momento comune di riflessione, prima delle confessioni individuali, sarà don Corrado Cannizzaro, già cappellano della nostra parrocchia ed ora presidente dell'Opera di Santa Maria della carità a Venezia.
Ricordiamo che l'Indulgenza plenaria è un particolare dono della Grazia Divina, elargito dal Santo Padre, che rimette ai fedeli e, secondo le loro intenzioni, ai defunti tutte le pene da scontare in Purgatorio per i peccati commessi durante la nostra vita terrena. E' quindi per noi un grande privilegio, che il Signore ci concede per intercessione della sua Santissima Madre. Le condizioni per ricevere l'Indulgenza sono l'essere sinceramente pentiti delle proprie colpe, confessati (entro gli otto giorni precedenti il 12 settembre o con il proposito di farlo negli otto giorni successivi), ristorati dalla Santa Comunione, l'aver partecipato ad una Sacra Funzione e l'essersi fermati in preghiera davanti al simulacro della Beata Vergine dell'Angelo, concludendo con il Padre nostro, il Credo e le invocazioni alla Vergine per sè, per il Santo Padre e per la Chiesa.
Quindi la partecipazione a tutti gli appuntamenti della festa quinquennale, come la confessione di questa sera, la Messa solenne del 12 settembre e la preghiera davanti alla Vergine dopo la processione in mare, garantisce già alcune di queste condizioni.
martedì 3 agosto 2010
Indulgenza della "Madonna della Neve"
Il 5 agosto ricorre la memoria liturgica della dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, la più grande chiesa della cristianità dedicata alla Beata Vergine Maria. La sua costruzione risale, secondo la tradizione, ad un evento prodigioso; il 4 agosto del 352 un patrizio di Roma, di nome Giovanni, sostenne di avere avuto in sogno la visione della Beata Vergine Maria, che gli ordinava di costruire una chiesa nel luogo in cui, il giorno successivo, avrebbe visto nevicare. Recatosi quindi il mattino successivo dal papa, Liberio, gli raccontò il sogno, che anche il pontefice disse di aver avuto la notte precedente; in quello stesso istante sul colle Esquilino si verificò il miracolo preannunciato, e papa Liberio tracciò su quella coltre di neve d'agosto il perimetro della futura chiesa dedicata alla Madonna della neve. Nel V secolo, poi, papa Sisto III vi costruì sopra un nuovo edificio (che tuttavia viene chiamata ancora "Basilica Liberiana", in memoria dell'evento prodigioso visto da Giovanni e da papa Liberio) che fu poi arricchito fino all'attuale basilica. Un altare dedicato alla Madonna della neve era custodito anche a Caorle, nella chiesa detta "delle Grazie" costruita davanti al Duomo, che dal 1587 custodì il Battistero.L'11 luglio dello scorso anno la Penitenzieria Apostolica ha accolto la richiesta del nostro parroco, mons. Giuseppe Manzato, ed ha concesso al Santuario della Madonna dell'Angelo lo "Spirituale Vincolo di Affinità" con la Patriarcale Arcibasilica Liberiana; così ai fedeli che visiteranno il Santuario (nei giorni indicati dal decreto, che potete consultare cliccando qui) è stata concessa l'Indulgenza plenaria allo stesso modo della Basilica di Santa Maria Maggiore; e tra questi giorni vi è proprio il 5 agosto.
Dunque il prossimo 5 agosto sarà possibile lucrare l'Indulgenza plenaria (cioè la remissione di tutte le pene da scontare nel Purgatorio a causa dei peccati commessi in vita); le condizioni sono sempre: essersi confessati (da non più di otto giorni, o col proposito di farlo nei successivi otto giorni); partecipare ad una Santa Messa e comunicarsi; visitare il Santuario, soffermandosi in preghiera davanti al Simulacro della Beata Vergine dell'Angelo, in particolare recitando il Credo e il Padre nostro, invocare l'intercessione della Vergine e recitare alcune preghiere per le intenzioni del papa.
Questo dono dell'Indulgenza (che arriva proprio dopo il Perdon d'Assisi) rappresenta una grande opportunità e un segno straordinario del legame tra il sommo Pontefice e la nostra Chiesa di Caorle, che d'estate è arricchita di centinaia di fedeli in visita alla nostra città.
sabato 31 luglio 2010
Il Perdon d'Assisi
A partire da mezzogiorno di domani, domenica 1° agosto, fino a tutto lunedì 2 sarà possibile lucrare per tutti i fedeli l'Indulgenza del cosiddetto Perdon d'Assisi. Questa annuale ricorrenza è legata alla cappellina e del conventino della Porziuncola, inglobata all'interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, dove san Francesco scelse di porre la propria dimora.L'agiografia del santo ci narra di come, raccolto in preghiera, ricevette la visione di una luce sfolgorante, sopra l'altare della cappellina, nella quale potè scorgere Nostro Signore e la sua Santissima Madre, che adorò in silenzio. Alla richiesta di cosa volesse per la salvezza delle anime, san Francesco rispose che fosse loro concesso ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe; rispose Gesù: Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza. Andò, quindi, san Francesco al cospetto di papa Onorio III, in quel periodo in visita a Perugia, che dopo qualche esitazione concesse l'Indulgenza perpetua.
Così per tutti i fedeli che si rechino in visita in una chiesa francescana, o in loro assenza nella città ad una chiesa parrocchiale (come il nostro Duomo), sotto le consuete condizioni, è concessa l'Indulgenza plenaria (cioè le remissione di tutte le pene da espiare in Purgatorio a causa dei peccati commessi) per se stessi o per le anime del Purgatorio. Le condizioni alle quali è concessa l'Indulgenza plenaria sono: la Confessione sacramentale compiuta da non più di otto giorni o con il proposito di compierla entro gli otto giorni successivi; la partecipazione alla Santa Messa con l'accostamento alla Santissima Eucaristia; la visita ad una chiesa francescana o parrocchiale, nella quale recitare alcune preghiere tra le quali il Credo, il Padre nostro e una preghiera secondo le intenzioni del papa.
venerdì 9 luglio 2010
Indulgenza plenaria per la festa della Madonna
Domani, con la processione dal Santuario al Duomo, cominceranno i solenni festeggiamenti per l'annuale festa del voto alla Madonna dell'Angelo. La processione comincerà intorno alle 21:45, quando in Duomo sarà terminata la Messa prefestiva delle ore 21:00; all'arrivo del corteo sacro in piazza vescovado avverrà poi il folcloristico "incendio del campanile", a salutare l'arrivo del simulacro della Madonna.Le Sante Messe di domenica saranno tutte celebrate in Duomo, secondo l'orario festivo. Dopo la Messa delle ore 21:00 ripartirà la processione dal Duomo al Santuario, e all'uscita dalla cattedrale si potrà nuovamente assistere all'incendio del campanile.
All'arrivo in Santuario, quale dono di grazia da Dio per intercessione di Maria Santissima, sarà possibile ricevere l'Indulgenza plenaria, grazie al decreto della Penitenzieria Apostolica datato 16 luglio 2009, a corredo dello spirituale Vincolo di Affinità concesso al nostro Santuario con la Papale Basilica di Santa Maria Maggiore. L'Indulgenza è un beneficio concesso a vantaggio di ogni singolo fedele e talvolta anche per le anime del Purgatorio; infatti noi tutti pellegrini sulla terra siamo peccatori, ma grazie all'Amore di Dio ne possiamo ottenere il perdono col Sacramento della Confessione. Tuttavia ogni delitto esige una giusta espiazione; per questo la Tradizione della Chiesa chiama Purgatorio lo stato di quelle anime che, lasciato questo mondo, espiano le pene per le colpe commesse sulla terra prima di giungere alla gloria del cielo. Con l'Indulgenza la Chiesa (con l'autorità conferitale direttamente da Nostro Signore Gesù Cristo) concede ai fedeli che ne sono in condizione (e cioè a coloro che sono veramente pentiti delle colpe commesse, che abbiano ottenuto il Perdono tramite la Confessione e che abbiano ricevuto la Santa Comunione) la remissione parziale o totale delle pene per se stessi e, come suffragio, per le anime del Purgatorio. Nel nostro caso, si legge nel decreto:
La Penitenzieria Apostolica benigna concede l'Indulgenza Plenaria (quindi la remissione totale delle pene) da lucrare da tutti e dai singoli fedeli, che inoltre si possa applicare al modo di suffragio alle anime dei fedeli trattenute in Purgatorio, purché sinceramente pentiti, confessati e ristorati dalla sacra Comunione, visitino devotemente questo Santuario mariano e verso l'immagine della Beata Maria Vergine dell'Angelo esposta alla pubblica venerazione, partecipino devotemente ad una sacra funzione, o per lo meno si dedichino per un congruo periodo di tempo a pie considerazioni, concludendo con il Padre nostro, il Simbolo della Fede e le invocazioni alla Beata Maria Vergine in determinati giorni.
Tra i giorni indicati vi è la festa annuale della seconda domenica di luglio. Accogliamo dunque con fervore questo grande dono che ci viene concesso da Dio, per mezzo della sua Chiesa e per l'intercessione della nostra Santa Madre, la Madonna dell'Angelo.
sabato 2 gennaio 2010
66° anniversario del voto alla Madonna dell'Angelo
Da allora e fino ai giorni nostri ogni 2 gennaio si commemora l'adunanza del popolo di Caorle ai piedi della Vergine: quest'anno sarà celebrata una santa Messa solenne alle ore 10:00 al Santuario. Da quest'anno, per sette anni, chi, accostatosi al sacramento della Confessione, partecipa a questa sacra funzione (o per lo meno si raccolga in preghiera dinanzi all'immagine della Vergine, concludendo con il Padre nostro ed il Credo) potrà lucrare, per benevola concessione del Sommo Pontefice Benedetto XVI, l'Indulgenza plenaria per sè e per i defunti trattenuti in Purgatorio.
venerdì 13 novembre 2009
Indulgenza della Madonna della Salute
A Venezia si venera la "Madonna della Salute". Per la peste del 1630, che sterminò quasi la metà della popolazione veneziana, il Senato della Serenissima Repubblica fece voto che, se il morbo fosse cessato, avrebbe eretto un tempio in onore della Madonna della Salute, con intervento del doge, ogni anno, in pellegrinaggio. Per tale fatto fu scelto il 21 novembre. Da allora, al tempio progettato da Baldassarre Longhena su modello del Palladio e divenuto dal 1817 chiesa dell'annesso seminario patriarcale, ogni anno i fedeli accorrono a venerare la Madonna ed a chiedere la sua protezione.
Dal 16 agosto 2009 e per i successivi 7 anni, per decreto, la Penitenzieria Apostolica ha concesso ai fedeli che visiteranno il Santuario della Madonna dell'Angelo di Caorle nel giorno della Festa della Madonna della Salute (appunto il 21 novembre) l'Indulgenza plenaria, da lucrare anche per le anime del Purgatorio; alle condizioni che, pentiti, confessati e ristorati dalla Santa Comunione, visitino il Santuario e sostino davanti all'immagine della Madonna dell'Angelo, partecipino alla Santa Messa o almeno si trattengano in preghiera concludendo con il Padre nostro ed il Credo.
Sabato 21 novembre alle ore 10:00 sarà celebrata una S. Messa in Santuario, con la spiegazione dell'Indulgenza.
domenica 16 agosto 2009
Indulgenza plenaria perpetua concessa al Santuario della Madonna dell'Angelo
Le condizioni sono precisate nel DIPLOMA conferito al Santuario, firmato dall'Arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore, il cardinale Bernard Francis Law, e dal documento redatto dalla Penitenzieria Apostolica a firma del Penitenziere Maggiore, il cardinale James Francis Stafford, e controfirmato dal reggente, il vescovo Gianfranco Girotti, ed hanno valore perpetuo, senza alcuna limitazione.
Oltre a questo privilegio, con apposito decreto della Penitenzieria Apostolica, il Santo Padre ha concesso ai pellegrini che si recheranno al medesimo Santuario di lucrare l'indulgenza in particolari ricorrenze dedicate alla Madonna dell'Angelo, a decorrere dall'11 luglio 2009 per sette anni.
