Duomo di Caorle su facebook

domenica 25 ottobre 2009

Inserita la cronotassi dei vescovi di Caorle

E' stata inserita in questo sito la cronotassi (ovverosia la successione cronologica) dei vescovi di Caorle, a partire dalla fondazione della diocesi (nel VI - VII secolo) fino alla sua soppressione (avvenuta il 1° maggio 1819). Si tratta di uno strumento per conoscere la storia dei nostri antenati, per capire la nostra cattedrale conoscendo anche il nostro passato. Sulla cattedra di Caorle si sono succeduti circa 60 vescovi, la cui presenza è documentata da decreti, atti, testamenti e visite pastorali; alcuni di essi si distinsero per il loro zelo verso i fedeli, come il vescovo Suarez, sepolto ai piedi della Madonna dell'Angelo, o come il vescovo Francesco Antonio Boscaroli, che ristrutturò il Santuario conferendogli la forma che oggi conosciamo, e fece edificare la chiesa di Ca' Cottoni. Alla fine della cronotassi è posta la lista dei vescovi titolari di Caorle: dal 1968, papa Paolo VI ha conferito a Caorle il titolo episcopale che alcuni vescovi, con incarichi nella curia romana o di rappresentanza diplomatica, portano ancora oggi (titolo puramente onorifico, il vescovo, infatti, non risiede a Caorle).
Per visualizzare la cronotassi dei vescovi di Caorle basta entrare nella sezione La diocesi di Caorle e cliccare sul collegamento in fondo al testo. Per avere le notizie sui vescovi è sufficiente cliccare con il mouse sul nome.

Nella foto: lo stemma del vescovo Giuseppe Maria Piccini, affrescato sulla parete sinistra dell'abside centrale.

domenica 4 ottobre 2009

Il benvenuto a don Giuseppe Simoni

Si è celebrata sabato 3 ottobre la solenne celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo ausiliare mons. Beniamino Pizziol, per dare il benvenuto della comunità parrocchiale a don Giuseppe Simoni, il nuovo sacerdote inviato dal patriarca Angelo Scola. Oltre alla comunità della nostra parrocchia, erano presenti delle rappresentanze delle comunità di Santa Maria del Suffragio di Asseggiano (accompagnata dal nuovo parroco, don Marco Scaggiante, già cappellano di Santo Stefano di Caorle, che ha sostituito proprio don Giuseppe) e di San Giovanni Evangelista di Mestre (dove don Giuseppe ha svolto alcuni anni della sua attività pastorale).
All'inizio della celebrazione è stata data lettura del decreto con cui il patriarca ha nominato don Giuseppe Manzato e don Giuseppe Simoni parroci in solidum della nostra parrocchia, in osservanza del Codice di Diritto Canonico; nomina che il vescovo Beniamino ha poi adeguatamente illustrato alla fine della Messa, e che si inserisce nell'alveo della Comunità Pastorale, che unisce la parrocchia di Santo Stefano a quelle di Ca' Corniani, Marango, Brussa e Castello. Don Giuseppe Simoni è stato nominato parroco di Ca' Corniani, così da dedicare un'attenzione speciale alla comunità che ivi risiede e a quella di Ottava Presa. Ma, precisa mons. Beniamino, l'attività pastorale del nostro nuovo sacerdote sarà in maggior parte dedicata alla comunità di Santo Stefano; in particolare, il vescovo ausiliare ha esortato i giovani a seguire don Giuseppe Simoni, ad aiutarlo e a lasciarsi aiutare da lui, continuando così l'opera compiuta da don Claudio che lo ha preceduto. Don Giuseppe Simoni rimane anche consulente ecclesiastico della FISM veneziana (Federazione Italiana delle Scuole Materne), fondata nel 1972 da mons. Odino Spolaor, compianto parroco di Santo Stefano di Caorle.
Don Giuseppe Manzato, in qualità di moderatore, sarà il referente della parrocchia presso il patriarca e le autorità civili.
Porgiamo dunque a don Giuseppe Simoni i migliori auguri per l'inizio della sua attività tra noi, e rimettiamolo in particolare alla materna protezione della nostra Madonna dell'Angelo, Madre di Cristo e della Chiesa.

lunedì 7 settembre 2009

Parte don Claudio, arriva don Giuseppe Simoni

Dopo 8 anni di vita pastorale nella nostra parrocchia don Claudio ci lascia, nominato dal patriarca cappellano della parrocchia del duomo di San Lorenzo di Mestre. Ordinato sacerdote e nominato cappellano nella nostra parrocchia nel 2001 dal patriarca Marco Cè, si è occupato soprattutto della pastorale giovanile del nostro vicariato; sua, ad esempio, l'idea di istituire la festa di inizio anno catechistico, ma anche la programmazione di campi scuola per ragazzi di tutte le età, come occasione di divertimento, ma anche di vita comune e di preghiera, e la ripresa del Grest, che ogni estate vede la partecipazione di moltissimi ragazzi e ragazze.
Ora che viene trasferito ad un'altra parrocchia vogliamo innanzitutto assicurargli la nostra preghiera, ringraziarlo, anche se con un pizzico di nostalgia, per la sua opera ed augurargli di poter svolgere anche nella sua nuova parrocchia il suo compito di sacerdote con la dedizione e la forza con cui l'ha svolto tra noi.
A sostituirlo il patriarca Angelo Scola ha chiamato don Giuseppe Simoni, che svolgerà la mansione di co-parroco. Ordinato sacerdote nel 1981 dal patriarca Marco Cè, ha svolto per 13 anni l'attività pastorale nella parrocchia di San Giovanni Evangelista di Mestre, e nel 1998 è stato nominato parroco della parrocchia di Santa Maria del Suffragio di Asseggiano, una delle sei parrocchie della Castellana; fino a quest'anno, quando è stato destinato alla nostra parrocchia.
Anche a lui vogliamo assicurare la nostra preghiera, e vogliamo impegnarci per aiutarlo ad inserirsi al meglio nella nostra realtà parrocchiale.
La comunità è invitata a salutare la partenza di don Claudio Domenica 20 Settembre, alla solenne celebrazione della Santa Messa delle ore 10:00, e l'arrivo di don Giuseppe Simoni Sabato 3 Ottobre alla Messa delle ore 18:30.

mercoledì 2 settembre 2009

Festa della Madonna dei Fagotti

Ogni anno, nella domenica più vicina alla festa della Natività della Beata Vergine Maria, la nostra parrocchia celebra la festa detta comunemente della Madonna dei Fagotti. La storia di questa festa risale all'epoca in cui i pescatori (che costituivano la quasi totalità degli abitanti di Caorle), finita l'estate e avvicinandosi il periodo di pesca, erano costretti a la sciare le proprie case e le proprie famiglie, per recarsi nei casoni, loro rifugio durante tutto l'inverno in cui avrebbero pescato. Allora i casoni non erano certo, come oggi, luoghi di ritrovo e svago, ma erano piuttosto scomodi; e l'attività di pesca era molto pericolosa, molti nostri antenati sono infatti periti nelle mareggiate improvvise.
Per questo motivo la popolazione, all'inizio del mese di settembre, accompagnava i pescatori, muniti del proprio fagotto, contenente l'indispensabile per questo trasferimento (da qui "Madonna dei Fagotti"), all'oratorio del Rosario (l'attuale chiesetta della Madonna di Pompei), ai piedi della quale un tempo arrivava il rio, per una fiduciosa supplica e raccomandazione prima della partenza.
Anche oggi che i pescatori (ormai non più la maggioranza della popolazione) non hanno più bisogno di trasferirsi e lasciare i propri affetti, e malgrado la modernizzazione dei mezzi di pesca, celebriamo ancora questa festa, portando in processione il simulacro della Beata Vergine delle Grazie per le vie del centro. Infatti, con il mese di settembre, finisce la stagione turistica: molti di noi terminano un periodo di duro impegno, mentre altri, come i bambini e i ragazzi delle scuole ed altri lavoratori, riprendono le loro attività dopo un meritato periodo di riposo. Sia questa occasione di festa e di devozione motivo per gli uni di ringraziare della stagione appena trascorsa, e per gli altri, proprio come i pescatori di un tempo, di affidarsi a Maria, perché benedica il loro lavoro e la loro vita.
La processione con l'immagine di Maria avrà luogo subito dopo la celebrazione dei Vespri Solenni, che si terrà in Duomo, domenica 6 settembre, a partire dalle ore 17:45.

lunedì 24 agosto 2009

971° anniversario della dedicazione del Duomo di Caorle

Ricorre, domenica 30 Agosto, l'anniversario della dedicazione del Duomo di Caorle, che compie ben 971 anni. Dalle fonti in nostro possesso, sappiamo che l'attuale costruzione risale infatti all'anno 1038, anche se nei restauri degli anni 1920 - 1923 sono stati riportati alla luce il perimetro ed alcuni resti lapidei di una precedente cattedrale, la cui esistenza è accertata dal fatto che la diocesi esisteva già alla fine del VI secolo, come attesta uno scambio epistolare tra papa san Gregorio Magno (540 - 604) e la comu nità cristiana che era in Caorle; e la presenza di un vescovo esigeva una cattedrale adeguatamente grande.
Tuttavia, fatta eccezione per l'anno, non si è mai conosciuta la data della consacrazione dell'odierna chiesa; poiché, però, fin dai tempi antichi era ritenuta santa e doverosa la celebrazione della dedicazione della propria chiesa da parte della comunità dei credenti, il vescovo di Caorle Pietro Martire Rusca - che ebbe grande cura nella cattedrale - decise di riconsacrarla durante il suo ministero episcopale. A memoria di questo solenne gesto vennero apposte alle pareti dodici croci in cotto, presso le quali ancora oggi, nel giorno della festa, si accende una candela, e una lapide commemorativa, posta ora sulla parete della navata sinistra, sopra la statua della Madonna delle Grazie.

domenica 16 agosto 2009

Indulgenza plenaria perpetua concessa al Santuario della Madonna dell'Angelo

Grande gioia per tutti i fedeli caorlotti e per tutti i pellegrini devoti alla Madonna dell'Angelo: infatti, lo scorso 11 luglio il Santuario è stato associato dal Santo Padre alla papale Basilica di Santa Maria Maggiore - primo tempio al mondo ad essere dedicato alla Santissima Madre di Dio - con lo Spirituale Vincolo di Affinità, e in virtù di tale vincolo, la Penitenzieria Apostolica ha concesso l'Indulgenza Plenaria, da lucrarsi in particolari circostanze. Questo speciale legame (concesso in seguito alla richiesta del nostro parroco, monsignor Giuseppe Manzato) riconosce al Santuario della Madonna dell'Angelo le stesse prerogative della patriarcale Arcibasilica Liberiana, cosicché tutti i devoti e i pellegrini che si recheranno al Santuario potranno lucrare, sotto determinate condizioni, l'Indulgenza Plenaria alla stessa maniera di cui gode la Basilica romana, a decorrere dalla data dell'11 luglio 2009, in cui il nostro Santuario è stato iscritto nei registri della Basilica.
Le condizioni sono precisate nel DIPLOMA conferito al Santuario, firmato dall'Arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore, il cardinale Bernard Francis Law, e dal documento redatto dalla Penitenzieria Apostolica a firma del Penitenziere Maggiore, il cardinale James Francis Stafford, e controfirmato dal reggente, il vescovo Gianfranco Girotti, ed hanno valore perpetuo, senza alcuna limitazione.
Oltre a questo privilegio, con apposito decreto della Penitenzieria Apostolica, il Santo Padre ha concesso ai pellegrini che si recheranno al medesimo Santuario di lucrare l'indulgenza in particolari ricorrenze dedicate alla Madonna dell'Angelo, a decorrere dall'11 luglio 2009 per sette anni.

venerdì 17 luglio 2009

Nomine del Patriarca riguardanti la nostra parrocchia

  • Il patriarca ha nominato cappellano della parrocchia di San Lorenzo del Duomo di Mestre il rev.do don Claudio Gueraldi, fino a settembre 2009 vice parroco della parrocchia di Santo Stefano Protomartire di Caorle.
  • Il patriarca ha nominato co-parroco della parrocchia di Santo Stefano Protomartire di Caorle il rev.do don Giuseppe Simoni, fino a settembre 2009 parroco della parrocchia di Santa Maria del Suffragio di Asseggiano.
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