Duomo di Caorle su facebook

martedì 1 giugno 2010

La Tredicina di Sant'Antonio

Terminato il mese dedicato alla Madonna, il mese di giugno si apre con tredici giorni di preghiera fino alla ricorrenza annuale del transito di Sant'Antonio di Padova (avvenuto il 13 giugno 1231), quasi ad acuire il legame tra Maria e il Santo che ebbe il privilegio di stringere Gesù come bambino tra le sue braccia.
Nato a Lisbona nel 1195 ed entrato a far parte della comunità dei Canonici regolari di sant'Agostino, fu colpito dallo stile di vita predicato da san Francesco ad Assisi, dove decide di entrare a far parte dei frati minori. Dedito in particolare alla predicazione, dopo aver viaggiato per l'Europa, si stabilì in Italia, scegliendo Padova come città prediletta; la sua agiografia è ricca di fatti prodigiosi e di miracoli, come l'essere sopravvissuto all'avvelenamento, riattaccare le membra staccate dal corpo e si racconta di come, durante i suoi sermoni, ognuno lo sentisse parlare la propria lingua. Per gli ultimi istanti della sua vita si ritira a vita quasi eremitica su una capanna fatta costruire su di un noce presso Camposampiero; da qui, il 13 giugno 1231, sentendo la morte ormai vicina, espresse il desiderio di raggiungere il tempio mariano dell'Arcella, a Padova, dove si spense. Subito la fama della sua santità e delle sue virtù eroiche spinsero molti pellegrini verso il luogo della sua sepoltura, ove ottenevano grazie di ogni genere, che ad oggi ne fanno uno dei santi più invocati al mondo.
Anche a Caorle, come in tutto il Veneto, la devozione al Santo di Padova si fece sentire con particolare fervore: nella cattedrale caprulana, infatti, gli era dedicato un altare sulla parete destra, al quale era collocata la tela settecentesca recentemente restaurata e posta sulla parete sinistra; a quell'altare il vescovo Pietro Martire Rusca aveva comandato che si celebrasse una Messa letta ogni giorno e due Messe cantate al mese, come testimonia la lapide affissa alla parete destra, proprio dove sorgeva quell'antico altare. Al posto dell'altare oggi è aperta una nicchia, con una statua del Santo.
Non solo, ma le cronache ci narrano che nel 1604 il vescovo di Caorle Lodovico De Grigis ha consacrato il Santuario antoniano del Noce, sorto a Camposampiero dove il Santo ebbe la sua ultima dimora.
I devoti del Santo sparsi in tutto il mondo invocano per sè, per i propri cari e per tutto il mondo le grazie di Dio per intercessione di sant'Antonio con la Tredicina, da oggi e fino al 13 giugno, giorno della festa liturgica, che quest'anno cade in domenica.

mercoledì 26 maggio 2010

Le Tempora d'Estate

Cominciano oggi i tre giorni (mercoledì, venerdì e sabato) dedicati alla preghiera all'inizio dell'estate, le Tempora d'Estate. Questa ricorrenza delle Quattro Tempora ha origine antica (sarebbe stata introdotta da papa Silicio nel IV secolo per combattere l'eresia di Gioviniano, contrario al digiuno) ed ha lo scopo di consacrare a Dio con la preghiera i frutti della terra e del lavoro dell'uomo, all'inizio di ogni stagione: per l'estate, nella settimana tra la Pentecoste e la solennità della Santissima Trinità, si implora la benedizione sui frutti della terra (il frumento); per l'autunno, nella terza settimana di settembre (dopo la festa dell'Esaltazione della Croce), si implora la benedizione per la vendemmia; per l'inverno, nella terza settimana di Avvento, si implora la benedizione per la semina; ed infine per la primavera, nella I settimana di Quaresima, aggiunta in seguito. Probabilmente già i pagani invocavano i loro dei per questi scopi, giacché la loro vita era particolarmente incentrata sull'agricoltura; con l'avvento del cristianesimo il significato di queste ricorrenze è stato purificato, con una accezione più spiccatamente penitenziale.
Nella forma straordinaria del rito romano, infatti, questi giorni erano dedicati al digiuno e all'astinenza (il venerdì), alla preghiera e alla penitenza, occasione privilegiata per accostarsi al sacramento della Confessione. Fino al Messale promulgato nel 1962 dal beato papa Giovanni XXIII recentemente liberalizzato dal motu proprio "Summorum Pontificum" di Benedetto XVI, avevano dei formulari propri per la preghiera, ad esempio nelle antifone e nelle orazioni all'Offertorio e alla Comunione delle Messe di questi tre giorni in ogni stagione: ad esempio, per l'estate, queste si ispiravano a brani dell'Antico Testamento (Levitico, Deuteronomio, Gioele) che parlavano dell'offerta della primizia del grano (Lv 23, 9-11.15-17) o della prosperità agricola.
Nel Messale del rito ordinario romano non ci sono più questi formulari dedicati, ma rimane l'indicazione per dedicare la Messa "per varie necessità" e del digiuno e l'astinenza il venerdì, anche se facoltativi e non più obbligatori.

martedì 18 maggio 2010

La consacrazione a Maria

Continua il cammino di avvicinamento alla grande festa quinquennale della Madonna dell'Angelo, che si terrà nel mese di settembre di quest'anno. In quest'anno mariano per la nostra parrocchia vogliamo sottolineare in modo speciale la nostra devozione a Maria, che sempre maternamente veglia su Caorle, sui suoi cittadini e su tutte le persone a Lei devote.
Come si può leggere nella storia (di cui alcuni estratti sono raccolti nella sezione dedicata del sito parrocchiale, raggiungibile cliccando qui) da sempre i cittadini di Caorle si sono rivolti a Lei nei momenti di difficoltà, e mai la il loro grido di aiuto è rimasto inascoltato; la festa che ci prepariamo a celebrare vuole dire proprio questo, che Maria è con noi, e noi siamo con Maria, la quale ci conduce al suo figlio Gesù.
Per questi motivi in questa particolare occasione vogliamo esprimere il nostro affetto alla nostra Madre celeste con un segno tangibile: vogliamo consacrarci a Lei. Sabato 11 settembre, nella veglia di preghiera notturna prima della solenne processione, sarà possibile consacrarsi personalmente ed individualmente alla Santa Vergine; fin d'ora è possibile esprimere la propria intenzione di compiere questo gesto in Duomo, apponendo la propria firma nel registro appositamente disposto, o rivolgendosi direttamente ai sacerdoti. Infine domenica 12 settembre, al termine della solenne processione via mare, sarà compiuto dal patriarca l'atto di consacrazione di tutta la città a Maria.
Siamo tutti invitati a pregare insieme alla Madonna, Ella stessa ci chiede di pregare per la salvezza di tutte le anime; per prepararsi a questo momento il parroco mons. Giuseppe Manzato propone alcune intenzioni di preghiera, disponibili cliccando qui e nella sezione del sito parrocchiale dedicata alla festa quinquennale (http://www.caorleduomo.altervista.org/festaquinquennale.html).

mercoledì 12 maggio 2010

L'affresco restaurato

I lettori del sito caorleduomo e tutti i parrocchiani di Caorle si ricorderanno che circa un anno fa, in concomitanza con i lavori di restauro della parete della navata laterale sinistra del Duomo, furono riportati alla luce dei frammenti di affresco, prima nascosti dalla grande tela della Natività di Maria, "mimetizzati" dal colore assai scuro della parete stessa e di cui nessuna fonte storica fa menzione. Oggi, a un anno di distanza, possiamo ammirarli dopo minuziosi lavori di restauro (compiuti dal restauratore Stefano Bagnarol). Purtroppo la gran parte dell'affresco è andata perduta; il restauratore ha avuto modo di raccontarmi che al di sopra dell'affresco si trovava abbondante intonaco, probabilmente usato in epoca barocca per coprire l'affresco danneggiato; e nella zona dell'opera ha ritrovato delle strutture che probabilmente servivano a reggere uno dei tanti altari laterali addossati alle pareti, e successivamente distrutti o venduti.
La datazione sembra essere ancora controversa; alcuni elementi (come la cura con cui sono state realizzate le aureole, con i raggi incisi sull'intonaco, alcuni particolari ed il motivo della cornice ancora visibile) sembrano ricondurre ad un'opera trecentesca; ma alcuni osservatori vorrebbero datarlo intorno all'inizio del Quattrocento. Secondo Stefano Bagnarol, il quale ha avuto modo di lavorarvi molto da vicino per un certo periodo di tempo, l'opera è da attribuirsi ad un artista di scuola giottesca e di un certo peso; l'uso del nero e azzurro sullo sfondo, la foggia delle vesti e del volto visibile, non lascerebbero molti dubbi. Sempre secondo il restauratore, ci sarebbe un collegamento diretto con questo affresco e con quello del catino absidale del Santissimo.
La scena che si riesce ancora a scorgere è quella di un trittico: una santa con corona e che regge uno strano oggetto tondeggiante con la mano destra, un santo vescovo con barba e i resti di un altro santo. La scarsità di particolari rimasti è parzialmente colmata dai tratti del disegno preparatorio: la santa porterebbe con la mano sinistra una piccola palma (chiaro segno che si tratta di una santa martire), e se si interpreta l'oggetto tondeggiante come una ruota, o un libro, si può individuare in santa Caterina d'Alessandria, spesso invocata insieme a santa Margherita di Antiochia, quest'ultima compatrona di Caorle; se badiamo particolarmente al segno della barba, il santo vescovo (lo si evince dalle vesti che indossa, dal bastone pastorale che indubbiamente porta e dal copricapo, che fa intuire una mitria) dovrebbe essere san Nicola di Myra (o di Bari), di cui la cattedrale di Caorle possedeva una reliquia (intitolata a san Nicolò) e un prezioso reliquiario; infine dal manto e dal cordone della terza figura si può ragionevolmente presumere di trovarsi di fronte a un pellegrino, e se diamo un'occhiata al disegno preparatorio si può intuire il gesto di scostare la veste per mostrare la piaga di una gamba, segno distintivo di san Rocco.
Ma queste, per ora, sono soltanto ipotesi; aspettiamo uno studio più serio e dettagliato per conoscere quali segreti si celano dietro l'affresco riaffiorato dall'oscurità del tempo.

Per vedere più in dettaglio i frammenti di affresco visita la fotogallery del sito del Duomo, alla pagina http://www.caorleduomo.altervista.org/fotogallery.html, cliccando poi su "Foto del Duomo".

martedì 11 maggio 2010

Il Regina Coeli insieme al papa

Domenica prossima 16 maggio, giorno in cui in Italia si celebra la solennità dell'Ascensione del Signore, la Consulta delle associazioni e dei movimenti ecclesiali ha organizzato un incontro nazionale a piazza San Pietro, in occasione della recita del Regina Coeli alle ore 12:00, per manifestare l'affetto e la vicinanza a Benedetto XVI di tutto il popolo cristiano.
Anche il patriarcato di Venezia ha aderito a questa iniziativa; la presidentessa della Consulta diocesana Marialetizia Milanese Patron e l’assistente ecclesiastico don Danilo Barlese hanno per l'occasione inviato una lettera alle associazioni, ai movimenti ecclesiali e anche alle parrocchie, in cui si esorta a compiere questo gesto per sostenere il Santo Padre. L'invito a partecipare è esteso a tutti i gruppi parrocchiali, ai sacerdoti, ai credenti e ai non credenti che desiderano manifestare solidarietà al papa in questo momento di sofferenza.
Nel sito del patriarcato si rende noto che Comunione e Liberazione ha già organizzato un treno, in partenza dalla stazione di Mestre sabato 15 alle 23:30; per tutti coloro che hanno intenzione di recarsi a Roma o che si sono già organizzati in tal senso, viene fornito un recapito telefonico, 340/9388973, da contattare per ottimizzare l'organizzazione.
Infine, per tutti coloro che fossero impossibilitati a recarsi a Roma ma ugualmente desiderosi di unirsi in questo gesto d'affetto attorno al Santo Padre, la Consulta diocesana delle aggregazioni laicali ha proposto alcune iniziative: diffondere e leggere nelle messe di domenica 16 maggio il comunicato stampa emesso dalla Consulta nazionale che ha indetto tale mobilitazione (raggiungibile cliccando qui); una preghiera dei fedeli specifica per l’occasione; assistere insieme (come comunità parrocchiale, aggregativa o di famiglia) al Regina Coeli; partecipare all’appuntamento di preghiera “So-stare in ascolto” promosso dal Seminario e dalla Pastorale Giovanile al Centro Urbani di Zelarino alle ore 19.00 di domenica 16 maggio; proporre una serata di preghiera e digiuno per domandare perdono al Signore nella giornata di venerdì 14 maggio.

lunedì 10 maggio 2010

Un anno del sito caorleduomo

Il 10 maggio 2009 era online per la prima volta il sito parrocchiale: oggi compie un anno di vita. L'idea del sito parrocchiale è nata per facilitare la ricerca di informazioni da parte dei parrocchiani (soprattutto per le famiglie degli ammalati, che in questo modo hanno un filo diretto di comunicazione con i sacerdoti e la parrocchia) ed anche i turisti, che possono informarsi ancor prima di partire sulla vita religiosa della nostra città e così impostare una vacanza anche per lo spirito, oltre che per il corpo. In quest'anno mariano, in cui aspettiamo la solenne festa quinquennale del 12 settembre, il sito ha dato e sta fornendo informazioni a pellegrini della nostra zona, d'Italia e anche nel mondo. Recentemente è stato poi aperto il blog, contenitore delle notizie principali dalla parrocchia e dal mondo cattolico, e il profilo Facebook, che consente a tutti coloro che utilizzano questo portale di avere direttamente notizie sulla vita parrocchiale.
Nella homepage del sito, che da agosto dello scorso anno ha una nuova veste grafica, si possono visualizzare subito gli appuntamenti della settimana; inoltre si possono consultare gli orari delle Sante Messe, leggere gli approfondimenti storico-artistici sul Duomo, sul campanile e sul Santuario della Madonna dell'Angelo, consultare gli avvisi e le intenzioni delle Messe settimanali e pregare con la liturgia delle ore, le letture del giorno e il santo rosario.
Il compleanno del sito parrocchiale coincide con la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che il papa ha voluto quest'anno dedicare ai sacerdoti, nell'anno giubilare a loro riservato. Il tema della giornata è: Il sacerdote e la pastorale nel mondo digitale: i nuovi media al servizio della Parola; quindi anche il papa e la Chiesa intera pongono particolare attenzione nel fenomeno mediatico, e specialmente nel mondo di internet ("la recente e pervasiva diffusione e il notevole influsso ne rendono sempre più importante ed utile l’uso nel ministero sacerdotale"), che, se usato in maniera adeguata, consente alle comunità ecclesiali di esprimersi "entrando in contatto con il proprio territorio ed instaurando, molto spesso, forme di dialogo a più vasto raggio".
Visita anche tu il sito parrocchiale all'indirizzo www.caorleduomo.altervista.org.

martedì 4 maggio 2010

Alberi genealogici dei caorlotti

Venerdì 7 maggio riprende la serie di incontri sul tema "Con la Madre di misericordia", in preparazione alla festa quinquennale della Madonna dell'Angelo del 12 settembre. Il prossimo incontro, che sarà il sesto, sarà incardinato sul percorso storico, e tenterà di rivivere la storia di Caorle attraverso la vita dei suoi cittadini. Grazie al lavoro di un nostro parrocchiano, Odone Rossi, che da tempo riordina gli archivi parrocchiali, sono state estratte a sorte tre famiglie che hanno contribuito alla storia del paese: Gusso, Biancon e Brichese; attraverso le loro vicende ripercorreremo i momenti storici più importanti degli ultimi 400 anni, come la peste del XVIII secolo o le dominazioni napoleonica e asburgica.
All'incontro parteciperanno il gruppo dei ragazzi cresimati ed il coro S. Stefano, che sottolineerà i diversi momenti con un'interessante proposta di canti.
L'appuntamento è dunque per venerdì 7 maggio alle ore 20:30, in sala grande del patronato (entrata dalla piazzetta in fianco al Duomo).
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...