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lunedì 15 marzo 2010

Celebrazioni della Settimana Santa

Si avvicina la Settimana Santa, che porta nel fulcro della vita cristiana di tutto l'anno liturgico. Si comincia domenica 28 marzo, con la domenica delle palme; faremo memoria dell'ingresso di Gesù a Gerusalemme con la benedizione degli ulivi, sul sagrato della chiesa della Madonna di Pompei alle ore 10:00, a cui seguirà la processione verso il Duomo, ove sarà celebrata la Santa Messa. Il momento culminante sarà il sacro Triduo pasquale, che comincerà giovedì 1° aprile alle ore 20:30, con la Messa in Coena Domini, dove faremo memoria dell'ultima cena di Gesù e della lavanda dei piedi; continuerà con la celebrazione della Passione e Morte di Gesù, venerdì 2 aprile alle 15:00; infine si concluderà la notte del sabato santo, 3 aprile, con la solenne Veglia pasquale, con inizio alle ore 21:00.
La presenza costante di Gesù tra noi sarà sottolineata dall'Adorazione del Santissimo Sacramento; domenica 28 dalle 12:45 alle 17:45, lunedì e martedì santo dalle 8:30 alle 18:00 e mercoledì santo dalle 8:30 alle 12:00. Infine giovedì santo a partire da dopo la Messa in Coena Domini per tutta la notte, fino al pomeriggio del venerdì santo.
Dal pomeriggio del giovedì santo e per tutti i giorni del venerdì e del sabato santo dei sacerdoti saranno disponibili in Duomo per il sacramento della Confessione.

venerdì 19 febbraio 2010

Venerdigiuniamo

La proposta è diocesana e promossa da: pastorale degli Stili di vita - ufficio Missioni - pastorale Sociale e del Lavoro - Caritas - ufficio Evangelizzazione e Catechesi - Pastorale Giovanile. Perché digiunare? L'uomo ha bisogno di nutrirsi per vivere. Quando digiuniamo riaffermiamo il primato di Dio, che è al di sopra delle cose più importanti dell'uomo. Per questo nelle pause pranzo dei venerdì di Quaresima: digiuniamo insieme, per nutrirci di Dio e aver fame di giustizia. Questa la proposta della nostra diocesi per i venerdì di Quaresima: un segno visibile della penitenza quaresimale, che si esprime nel digiuno, ogni venerdì, dedicando la pausa pranzo alla preghiera in chiesa e devolvendo il ricavato in opere di carità (ad esempio alla raccolta "Un pane per amor di Dio", in favore delle missioni diocesane). Nella nostra parrocchia il Duomo sarà aperto appositamente dalle 12 alle 14 per un momento di preghiera di quanti vorranno aderire a questa proposta.

Visita la pagina del patriarcato dedicata all'iniziativa e scarica i sussidi di preghiera: clicca qui.

mercoledì 17 febbraio 2010

Messaggio del papa per la Quaresima

Anche quest'anno il Santo Padre ha diffuso a tutti i fedeli cattolici il messaggio per la Quaresima, sul tema: La giustizia di Dio si è manifestata per mezzo della fede in Cristo. In questo messaggio il papa ripercorre il significato della parola "giustizia", partendo da quella che è la giustizia umana del "dare a ciascuno il suo" e spiegando come questo trova compimento nella giustizia divina: «Sono certamente utili e necessari i beni materiali – del resto Gesù stesso si è preoccupato di guarire i malati, di sfamare le folle che lo seguivano e di certo condanna l’indifferenza che anche oggi costringe centinaia di milioni di essere umani alla morte per mancanza di cibo, di acqua e di medicine - ma la giustizia “distributiva” non rende all’essere umano tutto il “suo” che gli è dovuto. Come e più del pane, egli ha infatti bisogno di Dio».
Parla poi di giustizia per contrastare l'ingiustizia, che, citando il Vangelo di Marco, viene da dentro l'uomo: «Molte delle moderne ideologie hanno, a ben vedere, questo presupposto: poiché l’ingiustizia viene “da fuori”, affinché regni la giustizia è sufficiente rimuovere le cause esteriori che ne impediscono l’attuazione. Questo modo di pensare - ammonisce Gesù - è ingenuo e miope. L’ingiustizia, frutto del male, non ha radici esclusivamente esterne; ha origine nel cuore umano, dove si trovano i germi di una misteriosa connivenza col male». Infine si concentra propriamente sul tema della giustizia di Dio, dall'Esodo al sacrificio di Cristo, sottolineando che, con il sacrificio di Cristo, l'uomo non si libera da solo dall'ingiustizia; dunque la Quaresima invita a riflettere sulla non autosufficienza dell'uomo: è questo, dice il papa, che spinge il cristiano a formare società giuste.
Di seguito è riportato l'intero messaggio del Santo Padre (formato pdf).

Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la Quaresima 2010

domenica 24 gennaio 2010

44° Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali - Messaggio del papa

Viene pubblicato oggi il messaggio del papa in occasione della 44° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, sul tema: «Il sacerdote e la pastorale nel mondo digitale: i nuovi media al servizio della Parola», che si celebrerà il prossimo 16 maggio.
La giornata viene quest'anno dedicata alla missione del sacerdote in rapporto ai nuovi mezzi di comunicazione di massa, che trovano nei siti internet, blog, foto e video il loro principale utilizzo. Nello speciale anno sacerdotale, indetto nel 150° anniversario della morte del santo curato d'Ars Giovanni Maria Vianney, papa Benedetto XVI sottolinea il ruolo del sacerdote come annunciatore della Parola; mette in guardia dal rischio di intendere il web soltanto come "spazio da occupare", ed esorta i presbiteri ad "annunciare il Vangelo avvalendosi, accanto agli strumenti tradizionali, dell’apporto di quella nuova generazione di audiovisivi, che rappresentano inedite occasioni di dialogo e utili mezzi anche per l’evangelizzazione e la catechesi".
Di seguito è riportato il messaggio, in formato pdf, tratto dal sito della Santa Sede.

Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la XLIV giornata mondiale delle comunicazioni sociali

sabato 9 gennaio 2010

Statistiche parrocchiali per l'anno 2009

Attività pastorali della nostra parrocchia nell'anno 2009:

  • hanno ricevuto il sacramento del Battesimo 48 bambini;

  • si sono accostati alla prima Confessione 62 bambini;

  • hanno ricevuto la prima Comunione 43 bambini;

  • hanno ricevuto la Cresima 44 ragazzi;

  • si sono sposate 41 coppie;

  • si sono celebrati 80 funerali.

sabato 2 gennaio 2010

66° anniversario del voto alla Madonna dell'Angelo

Ricorre oggi l'anniversario del voto emesso dalla comunità dei cittadini di Caorle alla Madonna dell'Angelo, affinché salvasse la città dalla fine cui era stata destinata dal Comando tedesco che aveva occupato il nord Italia. Infatti il 10 dicembre 1943 era stato emanato l'ordine, dal comando generale nazista di stanza a Venezia, di far sgomberare il territorio della fascia costiera tra Livenza e Tagliamento per una profondità di dieci chilometri, e trasferire la popolazio ne in provincia di Vicenza. Dall'8 settembre a Caorle, come in gran parte d'Italia, erano venute a mancare le rappresentanze civili, e molto spesso era la Chiesa a supplire in diversi modi. Così fu il parroco, don Felice Marchesan, a farsi carico della preoccupazione di tutta la popolazione e a recarsi direttamente a Venezia per scongiurare il pericolo. Ma, come era prevedibile, difficilmente le decisioni dell'esercito tedesco erano revocabili, specialmente se mosse da ragioni di strategia militare volte a facilitare il controllo sul territorio. Il parroco dovette tornare a Caorle a mani vuote; ma, perseverando nella fede, decise insieme ai fedeli di implorare la Vergine Santa di aver ancora una volta care le sponde dei suoi figlioli, e di intercedere affinché potessero rimanere nella loro terra. Emisero dunque un voto solenne il 2 gennaio del 1944: i cittadini si sarebbero impegnati a restaurare il Santuario (riedificato due secoli prima e minato dalle intemperie atmosferiche). Solo pochi giorni dopo quella data, il parroco, tornato a Venezia, potè recare al popolo la lieta notizia che l'ordine tedesco era stato definitivamente revocato. Così nel 1948 iniziarono i lavori di rinforzo della struttura e abbellimento degli interni, che hanno reso il Santuario così come lo possiamo vedere oggi.

Da allora e fino ai giorni nostri ogni 2 gennaio si commemora l'adunanza del popolo di Caorle ai piedi della Vergine: quest'anno sarà celebrata una santa Messa solenne alle ore 10:00 al Santuario. Da quest'anno, per sette anni, chi, accostatosi al sacramento della Confessione, partecipa a questa sacra funzione (o per lo meno si raccolga in preghiera dinanzi all'immagine della Vergine, concludendo con il Padre nostro ed il Credo) potrà lucrare, per benevola concessione del Sommo Pontefice Benedetto XVI, l'Indulgenza plenaria per sè e per i defunti trattenuti in Purgatorio.

venerdì 1 gennaio 2010

43° Giornata mondiale per la pace - Messaggio del papa

La Chiesa Cattolica dedica il 1° gennaio di ogni anno, inizio dell'anno civile, alla meditazione e alla preghiera per la pace. La sua istituzione si deve a papa Paolo VI, l'8 dicembre 1967, e fu celebrata per la prima volta il capodanno successivo. Nel messaggio di indizione il papa così si pronunciava:
«Sarebbe Nostro desiderio che poi, ogni anno, questa celebrazione si ripetesse come augurio e come promessa - all'inizio del calendario che misura e descrive il cammino della vita umana nel tempo - che sia la Pace con il suo giusto e benefico equilibrio a dominare lo svolgimento della storia avvenire».
Nel quinto anno del suo pontificato, Benedetto XVI celebra la giornata mondiale per la pace dell'anno 2010 sul tema: Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato. Di seguito è riportato l'intero messaggio del Santo Padre (formato pdf).

Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la XLIII giornata mondiale per la pace
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